UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”
Tesi di laurea sull' Allenamento Vibratorio (per gentile concessione DKN)
Whole body vibration versus conventional physiotherapy to improve balance and gait in Parkinson's disease. Comparazione tra il trattamento con la vibrazione e la fisioterapia convenzionale che determina che tra i due metodi non ci sono sostanziali differenze nei risultati per i soggetti affetti da morbo di Parkinson. Il che, visto i vantaggi del trattamento con la vibrazione, come la minor fatica e il minor dolore, lascia sperare che l'applicazione della pedana vibrante sia sempre di più considerata in ambito medico, non in sostituzione al fisioterapista ma come metodo alternativo.
[Marzo 2008]
Interessante studio che determina la propagazione dell'intensità della vibrazione [amplitudes (from 0.05 to 3 mm) and frequencies (from 10 to 90 Hz)] con la pedana vibrante lungo la catena articolare. Una delle conclusioni è che con articolazioni estremamente fragili non si dovrebbero superare ampiezze di 0,5 mm. Informazione utile per casi estremi in riabilitazione.
[Marzo 2008]
Vibration and stretching effects on flexibility and explosive strength in young gymnasts.
Alle volte ci domandiamo quale utilità abbiano certi studi come questo. La conclusione è che in una seduta di pedana vibrante la potenza esplosiva non aumenta e non diminuisce, mentre la flessibilità muscolare aumenta di molto. Serviva fare uno studio?
[Gennaio 2008]
Studio che suggerisce l'utilizzo della vibrazione come contromisura per la perdita di tono muscolare e la riduzione del flusso ematico per chi subisce riposo forzato prolungato.
[Dicembre 2007]
Studio che rileva il lavoro muscolare con EMG a diverse ampiezze e frequenze con la pedana vibrante verticale.
[Dicembre 2007]
Electromyographic hyperactivation of skeletal muscles by time-modulated mechanical stimulation. Studio che sottolinea i risultati promettenti sull'allenamento muscolare dati dal riflesso neuromuscolare indotto dalla vibrazione della pedana vibrante.
[Agosto 2007]
Effects of Whole-Body Vibration Exercise on Lower-Extremity Muscle Strength and Power in an Older Population
Effetti della vibrazione con la pedana vibrante agli arti inferiori negli anziani.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18182623?dopt=AbstractPlus
Studio che dimostra il miglioramento dell’equilibrio e della propriocettività in atleti con intervento di ricostruzione ai legamenti crociati.
Full text: http://bjsm.bmj.com/cgi/rapidpdf/bjsm.2007.038554v1
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18160672
Neurologia – riorganizzazione motoria musician's dystonia and writer's cramp
Studio sulle possibili problematiche di WBV con vibrazione non controllata da seduti esperimenti effettuati con freq da 2-20Hz ampiezze basse 1.15G
Studio abbastanza scontato che determina che su una pedana verticale a maggiori ampiezze si hanno maggiori attività muscolari.
Studio su pazienti con problemi alla spina dorsale, miglioramenti significativi dopo 12 settimane di velocità e potenza nelle braccia.
Lo scopo si questo studio è ricordare ai medici quanto la vibrazione non controllata possa esere deleteria per l’apparato osseo-muscolare.
Studio sul tono muscolare
Studio che sottolinea i rischi che si possono subire durante sedute a gambe completamente distese e che conferma la nostra preoccupazione per protocolli che contemplano questo tipo di posizione.
Studio cinese, Hong Kong, il cui obiettivo era investigare sugli effetti della vibrazione integrale WBV sull'equilibrio di 69 donne anziane con età superiore ai 60 anni, i cui risultati hanno dato evidenza di notevole miglioramento sul controllo direzionale, sulla velocità di movimento e sul massimo punto di escursione. La conclusione è che l'utilizzo della vibrazione è utile per il mantenimento delle abilità di equilibrio e per evitare quindi rischi di cadute. Protocolli per anziani con pedane professionali.
Influenza dell'allenamento con la vibrazione integrale sui livelli di glucosio nel sangue. Studio che dimostra come con la pedana vibrante si possa tenere sotto controllo il livello glicemico in soggetti affetti da diabete di tipo II, non dipendenti da insulina, che non praticano nessuna attività fisica. Nell'articolo sono visibili le posizioni utilizzate per gli esercizi.
Studio spagnolo accessibile in full text che dimostra l'efficacia della vibrazione integrale oltre alla camminata per ridurre i rischi di frattura per gli anziani. I due fattori principali su cui si sono visti i maggiori riscontri sono la BMD densità ossea delle anche e l'equilibrio.
Studio che rivela l'efficacia della vibrazione basculante per prevenire o riabilitare l'atrofia muscolare in condizioni di riposo forzato per 56 giorni.
Il fulcro di questo test era determinare l'impatto della vibrazione integrale sulla performance atletica. La procedura consisteva nel trattare gli arti inferiori prima della misurazione del salto. La conclusione è stata che la vibrazione integrale WBV utilizzata come riscaldamento a 2,5mm ha portato ad un incremento nei salti successivi al trattamento. La cosa interessante è che non sono state rilevate differenze nell'ampiezza EMG (elettromiografia) quindi è possibile che l'aumento della prestazione sia dovuto ad altri fattori non misurati, come il rilascio ormonale. Tuttavia l'incremento della prestazione in questo caso è del tutto marginale. Gli effetti di incremento sulle prestazioni si hanno su ampiezze maggiori, normalmente oltre i 4 mm.
Un utilissimo documento che indica le differenze tra le tecniche vibranti. Verticale e Basculante. Powerplate e Galileo. Le differenze sono in primo luogo legate alla trasmissione dell'accelerazione alla testa delle vibrazioni. Superiori per la Powerplate (0,2-0,6 G) e minori per la Galileo (0,1-0,2 G) che sfoga parte della spinta con l'ondeggiamento del bacino. Per questioni di salute le accelerazioni intense alla testa sarebbero da evitare. É quindi consigliabile scendere dalla pedana quando non si riescono a mantenere le posture corrette. In questo studio affermano che la Galileo sembra essere più adatta per l'allenamento nel campo del fitness e della reabilitazione. A favore della Powerplate c'è un maggiore riscontro sull'effetto dell'allenamento muscolare delle gambe, dove però l'assorbimento è maggiore nell'articolazione del ginocchio.
Studio che determina l'utilità della pedana vibrante sulla flessibilità e che invita i preparatori atletici a prescrivere il metodo combinato dello stretching con la pedana vibrante.
Studio che suggerisce il potenziale valore della Pedana Vibrante in programmi di riabilitazione e allenamento.
Studio che attraverso la misurazione elettromiografica (EMG) rileva la massima risposta neuromuscolare a 30hz. Con carichi da 30 a 50 kg il responso massimo si assesta intorno ai 35-40 Hz ma non in maniera significativa. Dopo i 30Hz l'EMG è praticamente lineare.
Questo studio dimostra l'incremento dell' Ormone della Crescita GH e del testosterone con la riduzione del Cortisolo nell'utilizzo della Vibrazione in diverse combinazioni: allenamento convenzionale con vibrazione e senza.
Lo scopo era determinare gli effetti dei diversi tipi di vibrazione integrale sul responso neuromuscolare a diversi angoli di inclinazione degli arti inferiori. Lo studio si riferisce alla vibrazione verticale e rotazionale di due differenti pedane vibranti. La conclusione è che la vibrazione rotazionale e la vibrazione verticali hanno effetti simili di miglioramento ad angolazioni piccole (gambe poco piegate) ma più aumentano le angolazioni più la vibrazione rotazionale diventa efficace.
Studio empirico che indica come l'utilizzo della pedana vibrante possa prevenire la perdita di massa muscolare tra il pre e post intervento ai crociati, garantendo una riabilitazione e ripresa più veloce.
link (16MB)
Studio che dimostra un incremento in flessibilità e rendimento muscolare in un gruppo di giocatrici di hockey di elite.
La vibrazione controllata con la pedana vibrante può migliorare molti dei fattori per prevenire le cadute e le fratture negli anziani.
Studio che indica una maggiore reattività dell'impulso motoneuronale in soggetti trattati con la vibrazione.
Interessante studio di 6 mesi sulla riduzione della massa grassa, in particolare della cellulite, su un gruppo di 55 soggetti divisi in 2 gruppi: uno con solo pedana vibrante, l'altro con pedana + tapis roulant. Il gruppo con solo pedana in 10 ore totali ha diminuito la cellulite del 25,7% mentre l'altro gruppo ha perso il 32,3% in 40 ore totali.
Studio che dimostra l'aumento della potenza muscolare dopo la menopausa con l'allenamento a vibrazione. 6 mesi di trattamento. 2 volte la settimana per 6 minuti a seduta. Non è stato rilevato nessun calo di densità ossea.
Studio che conferma la possibilità di utilizzo in campo medico della vibrazione basculante su soggetti che hanno subito un trapianto di cuore.
Studio che suggerisce l'utilità della pedana vibrante nella prevenzione dell'osteoporosi effettuato con una base di 70 volontari compresi in età di 58-74 anni. In 24 settimane si è registrato un aumento significativo della densità ossea (+0,93%).
Questo studio di 12 settimane aveva lo scopo di comparare gli effetti di un allenamento fatto con la pedana vibrante e uno eseguito con l'allenamento di resistenza per verificare le differenze tra i due metodi. Il risultato è che l'allenamento con la pedana vibrante è paragonabile ad un allenamento di resistenza moderato.
Powerplate 40hz 3 volte settimana 5mm 60 sec
Uno studio molto significativo sulla reattività neuromuscolare alla vibrazione con precise indicazioni da balzi ed estensioni isometriche, che parallelamente rivela indicazioni utili sulle fasce di frequenza per esperienze di laboratorio: la vibrazione basculante sotto i 20 Hz induce rilassamento muscolare (hanno applicato con successo i 18 Hz per il trattamento del dolore cronico nella zona lombare) ma hanno anche rilevato affaticamento muscolare ed ematomi con frequenze al di sopra dei 50 Hz, specialmente in soggetti non allenati.
Interessante documento di presentazione per elencare i benefici su 42 soggetti sofferenti di reumatismi.
La conclusione di questo studio è che la pedana vibrante può essere uno strumento complementare per trattare i problemi di incontinenza. La combinazione della pedana vibrante con una terapia psicologica rappresenta un valido metodo terapeutico per pazienti che soffrono da stress di incontinenza urinaria.
Questo studio suggerisce che la WVB possa prevenire le cadute e le fratture femorali migliorando l'equilibrio in soggetti anziani.
Studio che con la misurazione elettromiografica (EMG) rileva la massima risposta neuromuscolare alla vibrazione a 30hz con un'ampiezza di 10mm.
Uno dei pochi studi che determina l'influenza della della pedana vibrante sul consumo di ossigeno. Con un'ampiezza di 5mm è stato rilevato un incremento lineare in sVO(2) su frequenze da 18 a 34 Hz. Con una vibrazione di 26 Hz il consumo di ossigeno sale in maniera proporzionale all'ampiezza della vibrazione, da 2,5 a 7,5 mm.
Interessante sperimentazione scientifica di 6 mesi che afferma che la pedana basculante potrebbe essere una cura per il dolore lombare.
Una interessante tesi universitaria, un sommario dei risultati ottenuti da una squadra di pallavolo femminile, con l'allenamento coi pesi sulla pedana vibrante.
Questo studio dimostra un significativo miglioramento del rendimento muscolare e dell'equilibrio del corpo, con l'utilizzo di una vibrazione a 15,20,25,30 Hz di 6-7 mm di ampiezza effettiva per 4 minuti, 8 donne, 8 uomini, in età compresa tra i 24 e i 33 anni. 4 sedute da 4 sessioni da 1 minuto in due settimane. Risultato +2,5% nell'altezza del salto, +3,2% estensione isometrica, +15,7% nella gestione dell'equilibrio.
Interessante studio che sottolinea l'effetto rilassante, e non estenuante su dei protocolli di bassa accelerazione con un ampiezza di 2 millimetri. I risultati di questo studio indicano che questi parametri di vibrazione non hanno indotto nessun cambiamento sul rendimento muscolare e sull'equilibrio del corpo in 16 volontari tra i 18 e i 35 anni, 8 donne, 8 uomini.
Studio in cui hanno stabilito che l'aumento della forza metabolica, con la misurazione specifica del consumo dell'ossigeno (VO2), è dovuta all'attività muscolare causata dalla vibrazione.
Un altro studio che certifica l'assenza di effetti negativi sulla circolazione periferica nell'utilizzo della pedana vibrante, al contrario di quanto si verifica alle alte frequenze.
212 partecipanti per stabilire il miglioramento della forza muscolare in anziani (media 70 anni) che hanno svolto un allenamento di 2 mesi con 3 sedute settimanali, con 3 sessioni da 2 minuti. Risultato 18% di incremento della potenza prodotta dalla reazione a catena delle contrazioni muscolari, indotte dal riflesso del sistema neuromuscolare alla stimolazione della vibrazione oscillante sinusoidale con la pedana vibrante.
Interessante studio che indica la assenza di effetti negativi sulla circolazione periferica dello stimolo con vibrazioni a bassa frequenza (25-50Hz), normalmente imputati a vibrazioni di alta frequenza (125Hz), che posiziona le pedane vibranti come la Galileo 2000 tra gli stumenti sicuri per il potenziamento muscolare.
L'effetto acuto della stimolazione neuromuscolare della pedana vibrante ha espresso un miglioramento sulla velocità del movimento, sulla forza muscolare e sulla potenza, durante esercizi alla pressa, con carichi variabili, di 6 atleti donne giocatrici di pallavolo.
Questo studio dimostra che la vibrazione può migliorare significativamente la potenza e la reattività neurale negli atleti professionisti. L'incremento di attività neuronale misurato durante il trattamento è risultato essere il doppio dei valori di base.
Questo studio indica che la pedana vibrante (la vibrazione sinusoidale) influisce sul meccanismo propriocettivo portando un miglioramento significativo della performance neuro-muscolare. Inoltre, dato che la produzione ormonale, rilevata con un aumento della concentrazione Testosterone e del GH ormone della crescita e un calo del Cortisolo, e l'incremento di reattività neuromuscolare erano simultanee ma indipendenti, sembra che ci sia un nesso tra i due meccanismi.
Studio che suggerisce l'uso della pedana vibrante come cura ai dolori lombari, piuttosto che ipotizzarne la causa.
Questo studio dimostra l'incremento dell' Ormone della Crescita GH e del testosterone con la riduzione del Cortisolo con l'utilizzo della Vibrazione.
Questo studio dimostra che l'utilizzo della pedana vibrante provoca uno sforzo cardiovascolare moderato, e che la componente neurale e muscolare hanno un ruolo in tale effetto.
Questo studio dimostra un miglioramento dell'altezza del salto del 3,3% e del 12% sull'altezza di una sequenza di 5 salti in soggetti che si allenano con la pedana vibrante basculante. 10 giorni con 5 sessioni di 2 minuti al giorno.
Una delle pietre miliari nello studio della vibrazione che dimostra l'efficacia sulla potenza esplosiva.
Questo studio dimostra un miglioramento del salto del 12% in soggetti che si allenano con la pedana vibrante basculante. 10 giorni con 5 sessioni di 2 minuti al giorno.
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