
Prima di tutto verificate che possiate usarla e prendete atto delle controindicazioni: nella sezione precuzioni e controindicazioni trovate le patologie per cui tutti i produttori sconsigliano l'utilizzo della pedana. In alcuni casi è possibile utilizzarla anche con certe patologie ma è necessario la assoluta supervisione medica. Consultate preventivamente il vs. medico curante prima di procedere all'acquisto.
Il primo parametro da valutare è il vostro peso. Il peso incide direttamente sulla forza della vibrazione che ricevete dalla pedana. Bisogna assicurarsi che l'escursione o la frequenza della vibrazione non diminuiscano troppo con il peso. Sotto ad una certa soglia non c'è contrazione e di conseguenza non c'è la produzione ormonale che serve, quindi rimangono solo i benefici legati alla meccanica della vibrazione.
In linea teorica più contrazione muscolare abbiamo e meglio risponde il sistema endocrino. Fino ad un certo punto però, oltre ci sono seri rischi di danneggiamento delle fibre nuscolari e bisogna individuare bene i limiti. Tuttavia, registriamo una serie di miglioramenti collegati alla produzione ormonale anche con una contrazione molto lieve nei soggetti sedentari. Questa affermazione nasce dal fatto che molti utenti riportano risultati soddisfacenti anche con stimoli decisamente poco potenti, sull'ordine dei 2G (1,5-2,5 G). Questo dato non è documentabile scientificamente perchè non ci sono riscontri di questo tipo negli studi (anche se negli studi legati alla riabilitazione i parametri sono più o meno quelli) ma ci sentiamo in dovere di riportarvi cosa afferma l'utenza. Per contro, dobbiamo necessariamente riportare che l'utente sportivo (da quello che pratica fitness con regolarità fino all'atleta) con stimoli di questa intensità non ha riscontri se non sullo stretching e il defaticamento.
Rispetto alla fase iniziale dove vi abituerete alla macchina, in seguito avrete bisogno di più sollecitazione. Come con i pesi in palestra. Se la pedana non consente un notevole margine di incremento dell'accelerazione o della forza per contrarre i muscoli, è possibile che dopo un po' non avrete più margine sufficiente e dovrete stopparvi per una o due settimane oppure acquistare una pedana vibrante più performante, cercando di vendere quella vecchia. Non dovrebbe essere un problema perchè su ebay.it si piazzano molto velocemente, specialmente l'usato.
Per quanto riguarda le pedane basculanti (vedi confronto basculante o verticale per più info) è da verificare che non ci siano perdite in frequenza legate al carico dell'utente da trattare. Sulle professionali non succede, ma sulle pedane limitate in potenza è possibile. Una basculante dovrebbe poter operare tra i 15 e i 26 Hz.
Sappiate, che nonostante tutto quello che si dice in giro con troppi giudizi generalizzati, le due tecnologie sono equivalenti e danno risultati equivalenti. Differiscono per alcune utilità pratiche che spieghiamo in queste due sezioni: confronto pedane vibranti e confronto tecnologie.
É preferibile rivolgersi a produttori con una storia nel campo della riabilitazione e della preparazione atletica. Inoltre è consigliabile verificare l'assistenza e la disponibilità di pezzi di ricambio. Molti prodotti asiatici sono lasciati a se stessi e se si rompono non si è in grado di ripararli in tempi accettabili. Un altro fattore molto importante da valutare è quello della rumorosità.
La domanda che mi viene fatta più spesso è come mai c'è così tanta differenza tra il prodotto professionale e quello domestico. Si passa da 20000 euro fino a 200 euro di quello venduto in TV o su certi siti che non hanno rimorsi a rifilarvi di tutto, contrassegnandolo come ottimo prodotto.
Il fatto è che le professionali, oltre alle prestazioni, devono garantire un utilizzo intensivo, mentre le domestiche non hanno quest'ultima necessità. Le prestazioni che una pedana vibrante professionale deve fornire con dei carichi elevati (obesi e atleti) mette la macchina alla prova con sollecitazioni molto più intense e a lungo termine. Oltre certe soglie si incorre in problemi di risonanza e per evitarla sono necessari accorgimenti sostanziali di tipo strutturale. In campo medico e di riabilitazione ci sono anche altre caratteristiche da garantire, che alzano ancora il prezzo finale. Poi c'è il software di controllo della vibrazione, il tipo di giunti, il tipo di motori... Più la macchina è performante maggiori sono i problemi da risolvere.
I produttori di pedane professionali mettono a disposizione anche un corso di formazione (che secondo me dovrebbe essere obbligatorio sempre). Questo corso se fatto in sede di consegna ha ovviamente dei costi.
Per quanto riguarda l'offerta domestica la mia opinione personale è che i prodotti al di sotto di una certa fascia non dovrebbero essere mescolati con le pedane vibranti vere, perché non si basano sullo stesso principio, forse sarebbe meglio catalogarli come massaggio vibrante.
In questo schema riassumo, sempre secondo una valutazione puramente personale, quello che potrebbe essere un paragone tra una pedana vibrante che risponde agli studi effettuati e una pedana che non garantisce le stesse caratteristiche di vibrazione.

In questa sezione del sito potete mettere a confronto prezzi e caratteristiche delle pedane vibranti che rientrano nei parametri di lavoro per fornire una risposta ormonale e meccanica adeguata alle aspettative con un prezzo/qualità interessante.
Quelli che seguono sono degli approfondimenti della relazione ormonale e degli aspetti secondari in merito ai vari campi di applicazione. Lo schema qui sotto riassume graficamente l'importanza dei vari fattori nei risultati ottenuti in ambito di ricerca. Almeno per quanto riguarda tutti gli studi esaminati. Ci riserviamo di modificare la situazione se dovessero emergere altri elementi. I numeri sono una stima logica e intuitiva e non un dato scientifico.

OK, la storia della pedana vibrante spaziale la sapete già: la NASA aveva commissionato degli studi per capire il motivo per il quale i suoi astronauti non riuscivano a stare in orbita come quelli russi: volevano sapere perchè i russi vantavano periodi di permanenza molto superiori.
Il problema degli astronauti non era solo l'atrofia ma una progressiva decalcificazione delle ossa, fino quasi la disgregazione di tibia e zona limitrofa. I russi no. Utilizzavano la vibrazione.
In realtà la cosa è molto semplice, viene quasi da dire "ma possibile che nessuno ci abbia pensato prima?". La pedana vibrante, a livello muscolare, replica in parte quanto avviene camminando, correndo o saltando in condizioni di gravità. Fa fare al muscolo praticamente la stessa cosa molte volte al secondo, amplificando la forza di gravità.
Saltanto i temi biomeccanici e neuromuscolari, la vibrazione prodotta dalla pedana vibrante (entro una certa soglia) produce un lavoro muscolare intenso e particolare. L'organismo umano risponde a questo stimolo con una accentuata produzione ormonale per quanto riguarda GH (growth ormone, l'ormone della crescita), Testosterone e una riduzione del Cortisolo (l'ormone dello stress). Vedi pubblicazioni scientifiche per bibliografia.
Molti sono portati a ragionare sul fattore dell'esercizio fisico e pensano che la pedana vibrante svolga un'azione simile, ma non è così, e se lo è lo è solo in parte trascurabile. Paradossalmente, infatti, con la pedana vibrante si dimagrisce sulle braccia lavorando sulle gambe, per esempio. Questo è dovuto principalmente all'azione degli ormoni (stimolati dalla pedana vibrante) e non all'esercizio fisico in sè.
Chi ha affrontato un minimo di endocrinologia, in relazione all'alimentazione o allo sport, sa benissimo che la dieta di successo è quella che regola gli ormoni e che l'esercizio fisico, a parte ad aumentare l'abitudine a carichi sempre maggiori, alla fine produce aumento delle fibre veloci e dimagrimento perchè stimola proprio la produzione ormonale di un certo tipo.
Mangiare male sballa l'equilibrio ormonale, l'assenza di esercizio diminuisce drasticamente la produzione ormonale. La somma dei due fattori fa disastri.
Cosa sono gli ormoni? Sono le istruzioni che il nostro cervello comunica al metabolismo in base agli stimoli che riceve. Questo è alla fonte di tutte le reazioni che avvengono nel nostro organismo.
(Fonte: L.Cordain - The Paloe Diet for the Athletes).
(Fonte: Hormonal Balance, Understanding Hormones, Weight, and Your Metabolism by Scott Isaacs, Todd Leopold, and Neil Shulman)
La pedana vibrante è un metodo per comunicare all'ipotalamo di regolare alcuni ormoni specifici in funzione dell'aumento di densità ossea, fibre veloci e, conseguentemente, indirettamente è causa della riduzione dell'adipe. Cosa confermata in alcuni studi scientifici. Tutti gli altri miglioramenti (reattività, cellulite, rassodamento, equilibrio, ecc.) sono dei puri effetti collaterali, rilevati mentre si studiava il fattore principale che forniva tutti i risultati sorprendenti: il fattore ormonale. Questa affermazione è ampiamente documentata dagli studi elencati nella sezione ricerca.
La contrazione muscolare [oltre una certa soglia ed entro certi parametri] induce l'ipotalamo a far produrre gli ormoni giusti dalle varie ghiandole (pituitaria, ovaie testicoli e surrenali). É l'azione ormonale (il messaggio che gli ormoni portano alle varie cellule) a produrre dimagrimento, aumento della tonicità, aumento della densità ossea e tutto il resto. Senza la corretta gestione del messaggio ormonale niente funziona come dovrebbe.
(Fonte: Hormonal Balance, Understanding Hormones, Weight, and Your Metabolism by Scott Isaacs, Todd Leopold, and Neil Shulman)
Sostanzialmente la pedana vibrante consente sedute in tempi molto brevi, da 10 a 20 minuti. Come dimostrato negli studi, per ottenere lo stesso stimolo ormonale servirebbero sessioni molto più lunghe ed estenuanti di attività motoria classica. Inoltre, il carico articolare è praticamente nullo rispetto all'attività convenzionale.
Il modo più efficace per stimolare maggiormente le fibre muscolari è fare un'esercizio che possa interessare la più ampia quantità di muscoli: lo squat (normalmente statico sulla pedana).
Concentrarsi su altre posizioni, può essere utile per altri motivi che però hanno comunque un'importanza relativa rispetto all'esercizio base.
Lista dei trattamenti e dei miglioramenti che si possono ottenere con la pedana vibrante
Guardando agli aspetti pratici del massaggio, in campo di fisioterapia e riabilitazione, si possono sommare gli effetti dinamici della vibrazione localizzata come ad esempio lo scollamento delle aderenze o la rimozione dei minerali dove tendono a solidificare, e, di conseguenza, è facile immaginare quali benefici si possano ottenere in un ampia scala di applicazioni dalla riduzione del dolore al recupero progressivo di forza e tonicità. Senza dimenticare che con la pedana vibrante il carico articolare è minore di quello con i pesi.
La vibrazione localizzata può essere molto utile per il drenaggio delle sostanze rafferme o quelle tossiche. Sicuramente aumenta la circolazione periferica dove il flusso ematico ha difficoltà a raggiungere le cellule. Basti pensare all'azione acidificante e addensante di pasta e formaggi sul flusso ematico per capire che i capillari si possono intasare creando le condizioni per la proliferazione della cellulite. Non è un mistero che eliminando i derivati dai grani dalla dieta riduca drasticamente la cellulite e ripristini le condizioni ottimali per la direzione che tutti vorrebbero ottenere: dimagrimento e rassodamento.
(Fonte: L.Cordain - The Paloe Diet for the Athletes & The Paleo Diet).
ATTENZIONE però alle modalità d'uso: molti utenti utilizzano la pedana solo per far vibrare le zone da drenare stando a gambe completamente tese sulla pedana. Questa pratica ha due controindicazioni, a mio parere, specialmente con escursioni ampie o frequenze oltre i 10 Hz:
1) Se escludete la parte di contrazione muscolare dalla pedana vibrante avrete solo ed esclusivamente un effetto drenante a breve termine, e non quello ormonale. Il beneficio sarà quindi di un 20 o 30% rispetto a quello che potreste ottenere dall'azione combinata con la produzione ormonale a lungo temine.
2) Con le gambe diritte (tese o non piegate) caricate tutta la forza trasmessa dal piatto oscillante completamente sulla catena articolare, il che potrebbe comportare serie controindicazioni, dai problemi di infiammazione alle anche, fino alle vibrazioni troppo forti alla testa (alcuni ipotizzano che tali pratiche decisamente sconsigliabili possano portare anche al distacco della retina o a delle lussazioni delle articolazioni in soggetti predisposti).
OK, il consiglio è di stare a gambe piegate, ma sono a conoscenza del fatto che molti centri estetici praticano sedute di 10-12 minuti senza interruzione. Se la durata dell'esercizio è più di 60 secondi senza gli intervalli adeguati, mantenendo le gambe piegate rischiate di stressare oltre ogni ragionevole misura il muscolo se non fate intervalli, e non avrete più un'azione ormonale benefica ma probabilmente (a mio parere) otterrete totalmente il contrario.
Prima di fare questo tipo di sedute informatevi bene presso il centro che vi propone la pedana vibrante. Siate a conoscenza di come si sviluppa la seduta. C'è un personal trainer che vi segue o siete abbandonati alla sorte? Quindi verificate se utilizzate protocolli con 30-60 secondi di lavoro, 30-60 secondi di riposo, per 4-6 ripetizioni al massimo.
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