Pedane vibranti : temi caldi

É vero che la basculante può creare problemi ?

[ 25 giugno 2007 ] [ rapporto di Marvin Sasha basato su: fonti studi scientifici , Scott Isaacs and Neil Shulman "Hormonal Balance: Understanding Hormones, Weight, and Your Metabolism"]

In risposta alle domande che ci giungono sia dai privati che dai gestori dei centri di trattamento, in cui si chiede se la pedana vibrante basculante crea degli effetti collaterali tali da considerarsi un problema, per riportare dei dati certi abbiamo solo un riferimeno attendibile: gli studi medici e la ricerca pubblicata dal 1960 ad oggi.

Per chiarire subito un equivoco, cioè se la basculante è arrivata prima o dopo della verticale, basta ricordare che il Professor Bosco, uno dei ricercatori più rappresentativi in questo campo, ha pubblicato molti studi sulla pedana vibrante basculante risalenti a molto prima di quelli sul sistema sussultorio o verticale, da lui stesso sviluppato in seguito per applicazioni atletiche.

La maggior parte dei test effettuati in campo medico e sportivo, confermati dalla letteratura scientifica, sono stati eseguiti con la Galileo 2000, una pedana vibrante basculante. In alcuni di questi studi, quelli a lungo termine (6 mesi, 8 mesi, 55 giorni), non sono mai stati evidenziati effetti collaterali significanti, a parte qualche momentaneo arrossamento e prurito locale, nei soggetti non abituati alle sollecitazioni più intense.

Basta andare su www.pubmed.gov e digitare "whole body vibration" per avere più di 570 risultati che risalgono dal 1960 ad oggi (2007). Oppure potete sfogliare la sezione ricerca di questo sito.

Fatta questa premessa è doveroso notare che l'utilizzo di queste macchine va fatto in seguito ad un corso di formazione, comunque con la totale conoscenza delle istruzioni e della manualistica.

Le pedane vibranti professionali (siano basculanti o verticali) devono essere utilizzate da persone competenti.

Se usate male, è certo che possono dare luogo a dei problemi. Come qualsiasi macchina che trasmette energia in quantità significativa al corpo umano.

Dal confronto giornaliero che abbiamo con gli utenti del nostro sito, emerge che un tipico utilizzo errato è quello fatto da chi non viene adeguatamente istruito o seguito:

la maggior parte dei soggetti che iniziano le sedute (specialmente in ambito estetico) riescono ad affrontare gli esercizi per massimo 15 secondi, talvolta anche meno. Il risultato è che mantengono la posizione corretta per il tempo in cui riescono a sostenerla e, nel caso dello squat per esempio, finiscono tranquillamente l'esercizio completamente eretti sulla pedana che vibra ad una intensità elevata, scaricando tutta l'energia sulle articolazioni fino alla fine del programma.

Alcuni utenti ci confermano questa tendenza.

La cosa da fare, quando non si riesce a mantenere la postura corretta per il programma in atto è interrompre l'esercizio. Terminare il programma o scendere dalla pedana.

Altre situazioni da evitare oltre alle precauzioni e alle controindicazioni sono i protocolli continui senza intervalli.

PROTOCOLLI TROPPO LUNGHI

Ci risulta che ultimamente alcuni produttori forniscano dei protocolli di allenamento di 10 minuti continuativi senza interruzioni o intervalli di riposo.

Da quanto si evince dagli studi, una stimolazione superiore ai 6 minuti cumulativi per gruppo muscolare provoca effetti opposti al miglioramento delle prestazioni. Inoltre un esercizio difficilmente viene prolungato oltre il minuto a vibrazioni intense.

Se l'utilizzo di protocolli così lunghi, senza intervallo tra un esercizio e l'altro, risultasse vero, lasciateci dire che siamo molto perplessi di fronte queste scelte.

TRAUMI ARTICOLAZIONI INTERVENTI

Se una persona ha problemi alle articolazioni, è reduce da un intervento o ha subito un trauma, prima di utilizzare la pedana (non solo la basculante) dovrebbe farlo in presenza di un fisiatra.

La basculante, a differenza della verticale, ha un'escursione del piatto oscillante che varia in base al posizionamento dei piedi. Per questo motivo, se si rientra nella condizione specificata qui sopra, per fare riabilitazione bisogna conoscere la disciplina e sapere esattamente quali precauzioni adottare, come ad esempio posizionare i piedi vicino al centro dell'asse, dove l'oscillazione non supera i 2mm ed usare frequenze appropriate per tempi ridotti. Se si mettono i piedi ad una distanza di 40cm si avrà una sollecitazione in accelerazione, a parità di frequenza, titpica di una verticale professionale per il potenziamento muscolare.

SE PER 20 ANNI, SOTTO LA SUPERVISIONE DI FISIATRI ED ESPERTI NON SONO MAI STATI RISCONTRATI I PROBLEMI RIPORTATI ORA DA ALCUNI UTENTI NEOFITI, É COLPA DELLA BASCULANTE O DI CHI LA USA?

Evidentemente, e ci riferiamo a coloro che hanno dato giudizi negativi affrettati sulla basculante via web. Prima di sentenziare condanne, dovrebbero chiedersi se hanno fatto le cose per bene loro e non dare le colpe ad una macchina utilizzata per anni nella ricerca medica, dove non sono mai stati riscontrati problemi.

NAUSEA

Altro equivoco in cui si può incorrere con l'utilizzo non appropriato della pedana vibrante è la nausea che si può sperimentare a certe frequenze in alcune condizioni. Sempre legato al fattore dei protocolli troppo lunghi, ci risulta (da resoconti dei nostri utenti web) un utilizzo per più di 60 secondi a delle frequenze di 10-15 Hz su delle basculanti nei centri estetici con alcune macchine. Questa condizione ha un alto fattore di squilibrio ed è normale che se si allungano i tempi oltre al minuto è possibile provare il mal di mare. Basta attenersi a dei protocolli collaudati e sicuri, sviluppati da produttori la cui competenza e professionalità in ambito sportivo e di riabilitazione è certa ed attendibile.

SVENIMENTI

Un'altra situazione possibile per chi ha un approccio superficiale con l'allenamento a vibrazione integrale è lo svenimento. L'esercizio con la pedana vibrante provoca una vasodilatazione immediata (con un calo di pressione) e un rapido calo dei glucidi. Come ben sappiamo, dall'ambito nutrizionale, alle volte si fa colazione con un caffè ed una fetta biscottata alle 8 di mattina. Poi si va al centro estetico o fitness alle 13 senza aver mangiato nulla (nella falsa speranza di dimagrire più in fretta). Questa è la tipica situazione a rischio svenimento. Se uniamo questo fattore a soggetti che soffrono di bassa pressione il rischio è ancora più alto. Cercate di fare una merenda o una colazione adeguata e fate uno spuntino mezz'ora prima dell'allenamento. L'esercizio con la pedana, anche se non sembra, è molto impegnativo per il metabolismo.


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