Normalmente le sedute di allenamento sono sviluppate singolarmente in base alla risposta di contrazione dell'atleta. La resa e il lavoro muscolare si misurano con l'elettromiografo (EMG) e si stabiliscono i parametri di utilizzo della pedana. Normalmente i protocolli utilizzati sugli atleti d'elite sono i seguenti.
| Ampiezza | Frequenza | Lavoro | Riposo | Ripetizioni |
| 2mm | 30Hz | 40s | 30s | 2-3 |
Postura con gambe piegate 100-110° e ginocchia dietro la punta dei piedi - in appoggio su pianta tallone - presa con le mani alla struttura.
| Ampiezza | Frequenza | Lavoro | Riposo | Ripetizioni |
| 4mm | 40-45Hz | 60s | 30s | 4-6 |
| Ampiezza | Frequenza | Lavoro | Riposo | Ripetizioni |
| 2-3mm | 20Hz | 40s | 30s | 2-3 |
Postura con gambe piegate 100-110° e ginocchia dietro la punta dei piedi - in appoggio su pianta tallone - presa con le mani alla struttura.
| Ampiezza | Frequenza | Lavoro | Riposo | Ripetizioni |
| 6-10mm | 30Hz | 60s | 30s | 4-6 |
Ci sono rischi di strappi muscolari. É opinione diffusa che l'atleta d'elite ha minori margini di miglioramento con la pedana vibrante che non una persona poco allenata. Per incrementare la stimolazione muscolare, alcuni eseguono gli esercizi sulla pedana con dei carichi aggiuntivi. Questa pratica è totalmente sconsigliata se non si hanno le necessarie conoscenze e va fatta esclusivamente sotto il monitoraggio di trainer qualificati ed esperti. É pericoloso.
Per farvi capire l'impatto devastante che può provocare un utilizzo della pedana con pesi o carichi agguintivi fate riferimento alla seguente formula: Forza = massa * accelerazione.
m * a = F
Esempio (SEMPLIFICATO!)
Soggetto che pesa 70kg. Un g sono circa 10ms2 (per semplicità). Quindi se si fa un salto da fermo con il proprio peso si ha una sollecitazione di 700N (newton).
Saltando si hanno i seguenti valori:
70kg * 10ms2 = 700N
Se lo facciamo con 10Kg sulle spalle abbiamo:
(70 + 10) * 10 = 800 Newton
Con la pedana vibrante a 4mm e 30Hz abbiamo circa 50ms2 (5 volte la forza di gravità). Nella tabella una comparazione con il salto e la pedana.
| CON SALTO | CON PEDANA VIBRANTE 4mm 30Hz | |||||||
| Peso Corpo | Carico aggiunto | Accelerazione | Forza | Peso Corpo | Carico aggiunto | Accelerazione | Forza | |
| 70kg | 0 | 10ms2 | 700N | 70kg | 0 | 50ms2 | 3500N | |
| 70kg | 10kg | 10ms2 | 800N | 70kg | 10kg | 50ms2 | 4000N | |
| 70kg | 20kg | 10ms2 | 900N | 70kg | 20kg | 50ms2 | 4500N | |
| 70kg | 50kg | 10ms2 | 1200N | 70kg | 50kg | 50ms2 | 6000N | |
| 70kg | 100kg | 10ms2 | 1700N | 70kg | 100kg | 50ms2 | 8500N | |
Anche se questi carichi non vanno ad interessare direttamente la catena articolare, sono tuttavia completamente assorbiti dalla parte muscolare che si contrae. Capite benissimo che una Forza di 8500 Newton non solo è 5 volte superiore allo stesso esercizio effettuato senza pedana, ma viene effettuato per 30 volte al secondo e può creare seri problemi a livello muscolare se gestito superficialmente.
Quindi la raccomandazione è di non utilizzare pesi con la pedana se non siete seguiti visivamente da un trainer altamente qualificato ed esperto. Soprattutto NON aumentate i carchi senza l'autorizzazione del trainer. Potreste strapparvi.
L'allenatore, il preparatore, i medici che si occupano della riabilitazione, sanno benissimo che la prevenzione degli infortuni e la reattività (fisica e mentale) sono ormai alla base di qualsiasi successo.
Più tempo si ha a disposizione per allenarsi, maggiore è la prestazione che si può ottenere.
Es. Più velocemente si recupera, più tempo si dedica all'incremento dei carichi di lavoro o all'aspetto tecnico.
La Pedana Vibrante offre alcune soluzioni molto interessanti, sia per la preparazione atletica, il recupero e sia per la gestione degli infortuni, tutte avvalorate da molti studi scientifici:
L'alimentazione e la gestione dei carichi di lavoro sono i due fattori principali che consentono il miglioramento della performace, ovviamente in parallelo al talento dell'atleta e ai miglioramenti del tasso tecnico. Poi ci sono tutta una serie di soluzioni complementari, la cui sinergia aggiunge valore al complesso.
Incremento naturale della produzione ormonale
Per quanto riguarda l'allenamento alla sopportazione di carichi sempre maggiori e l'incremento alla resistenza, molto è imputato alla significativa risposta ormonale che la vibrazione produce naturalmente, in particolare l'attenzione è rivolta all'aumento del Testosterone, all'aumento della concentrazione dell'ormone della crescita GH e alla contemporanea riduzione del Cortisolo (Kvorning T 2006, Bosco 2000, Bosco 2000).
Maggior coinvolgimento di tutti gli elementi del gruppo muscolare
Un' altro aspetto della contrazione indotta dalla vibrazione, di cui pochi sottolineano l'importanza, è il maggiore interessamento delle fascie muscolari e delle fibre. Nel condizionamento classico, con i pesi, le fibre muscolari chiamate in causa per specifico esercizio sono circa il 40% del distretto interessato, con l'allenamento a vibrazione si coinvolgono fino al 90% (alcuni studi riportano 95-97%) delle fibre. Il muscolo viene quindi sollecitato in modo pieno, globale, evitando possibili conseguenze a livello di infortuni dovuto, per esempio, allo sbilanciamento di performance delle singole unità motorie all'interno dello stesso gruppo muscolare. Il miglioramento della coordinazione e della maggior sincronizzazione dei singoli elementi motori, con una parallela inibizione degli antagonisti, migliora il rendimento della capacità della forza esplosiva.
Miglioramento della Forza Massimale e della Forza Esplosiva
Con tutti dati disponibili è possibile affermare che grazie all'effetto "acuto" delle vibrazioni sulle risposte neuromuscolari c'è un miglioramento della forza, il che consente ad un atleta di esprimersi ad intensità più elevate. La documentazione è molto ampia.
Miglioramento della reattività
La vibrazione può migliorare significativamente la potenza e la reattività neurale negli atleti professionisti. L'incremento di attività neuronale misurato durante il trattamento è risultato essere il doppio dei valori di base. (Bosco 2000) Anche se questo effetto in alcuni casi si riduce a distanza di un'ora dal trattamento sembra che con un llenamento a lungo termine i risultati rimangano, incrementando la velocità di reazione agli stimoli.
Cura e riduzione del dolore lombare
Questo tipo di trattamenti, rilevati però su pedane basculanti, indicano una chiara azione antalgica e di bilanciamento nella forza dei gruppi muscolari che sembrano essere responsabili dei dolori lombari. La stessa azione sulla propriocettività, comunque conseguente alla maggior parte degli allenamenti per il potenziamento, ha portato ad una riduzione se non totale sparizione a lungo termine dei dolori lombari. (Rittweger J 2002, Rittweger J 2002)
Mantenimento del tono muscolare durante la riabilitazione da infortuni
Avere la possibilità di non perdere tono muscolare con un trattamento pre e post intervento consente una ripresa più rapida. L'utilizzo della pedana vibrante in questo caso, visto la minima presenza di carico articolare su dei protocolli ben precisi, consente di gestire al meglio la riabilitazione (Bastian JD 2005).
Flessibilità muscolare, streching
Con frequenze al di sotto dei 20-18Hz in base anche all'ampiezza, si è registrato un notevole effetto rilassante e di allungamento dei muscoli raggiunti dalla vibrazione. Numerosi studi confermano l'effetto benefico dello stretching e la pedana vibrante è decisamente efficace in questa azione. (D.J. Cochrane 2005, S. Torvinen 2002)
Predisposizione degli atleti al lavoro in palestra
In molti casi, nonostante la professionalità del contesto, sappiamo benissimo che l'atleta non sempre è disposto ad utilizzare le macchine coi pesi a dei carichi più o meno elevati. Alcuni tollerano bene, altri proprio non sopportano e lo fanno male e controvoglia.
Non è semplice gestire queste situazioni. Ancora meno ottenere risultati con atleti non sempre al top o non motivati.
Avere a disposizione uno strumento complementare come la Pedana Vibrante può dare dei vantaggi anche su questi aspetti a prima vista deprecabili, poco seri, ma che inevitabilmente si presentano.
Nonostante il contesto professionale, sappiamo benissimo che certe situazioni, come l'abitudine ad un ambiente e la staticità dei punti di vista a lungo termine, portano inevitabilmente a trattare con superficialità o sufficienza alcuni aspetti importanti e che anche piccoli accorgimenti alle volte possono aiutare l'atleta ad uscire da questi schemi ed essere più involgliato a fare certe cose.
Sicuramente anche un'aspetto accativante di un atrezzo può essere un fattore importante per invogliare l'atleta ad usarlo.
Sappiamo per certo che molti atleti passano più volentieri il tempo sulla pedana che non con le macchine e i pesi.
Prevenzione dai rischi per gli infortuni legati all'alimentazione
Capita che i professionisti si presentino agli allenamenti in condizioni psico-fisiche non ottimali, stanchi svogliati e assonnati. Situazioni ad alto rischio di infortunio. Normalmente queste condizioni sono date al 99% dall'alimentazione.
La cura dell'alimentazione è fondamentale per la lucidità mentale, per non incorrere in carenze e per sapere cosa integrare e cosa no, per incrementare la massa muscolare, per evitare le infiammazioni, per fornire l'energia con il migliore combustibile, per evitare la formazione di scorie dannose, per ridurre significativamente la fatica e per ultimo, ma non per importanza, per il mantenimento massimale del sistema immunitario. Anche la malattia è un infortunio.
Questo sito è dedicato al 70% sull'alimentazione e nell'articolo sull'endurance ci sono tutte le indicazioni in tal senso per gli atleti che si allenano da 1 ora a 4 ore al giorno.
massamagra.com dispone anche di software per il calcolo degli antiossidanti e per il calcolo del fabbisogno proteico. Nell'articolo citato ci sono tutti i riferimenti.
Scelta delle Pedane Vibranti da utilizzare per uso atletico
Rivolgetevi prima di tutto a fornitori o produttori con esperienza nel modo dello sport professionale.
Evitate a priori le pedane vibranti verticali che non abbiano almeno 4mm effettivi di ampiezza operanti a 30 Hz con 120kg di carico.
Per le basculanti, siccome l'offerta spazia anche nel campo estetico con prodotti di dubbia fattura e dei protocolli molto discutibili, è necessario rivolgersi a produttori affidabili con esperienza.
Le pedane professionali per uso atletico, che rispondono ai più alti standard e che sono realizzate sull'esperienza di produttori che operano da anni nel mondo atletico, dove conosciamo bene la realtà che c'è dietro e dove abbiamo anche un'ottimo rapporto con i rispettivi responsabili, sono le seguenti:
CONFRONTO PEDANE VIBRANTI PROFESSIONALI
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