Pedana Vibrante controindicazioni

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Le precauzioni e le controindicazioni per valutare con attenzione l'utilizzo della pedana vibrante.

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CONTROINDICAZIONI PEDANA VIBRANTE

Le situazioni di seguito elencate sono tratte dai vari manuali dei produttori. In generale la pedana vibrante è 100% sicura solamente per il soggetto totalmente sano, e capita che alcune persone non sono consapevoli di certe patologie. É consigliabile una visita dal medico prima di intraprendere una nuova attività fisica magari dopo anni di inattività.

Le Galileo® sono le uniche ad essere utilizzate e sviluppate in ambito medico per il trattamento di alcune patologie neuro muscolari, quindi questi dispositivi in particolare si possono utilizzare con supervisione medica anche per alcune patologie, ma in questi casi il fai da te non è contemplato.

Sappiate che quando acquistate una pedana vibrante, specialmente se rientra tra quelle più efficaci, la dovete utilizzare responsabilmente, del resto come qualsiasi altra atrezzatura. Come la mountain bike, o il tapis roulant o come quando si va in palestra. Se poi la acquistate per il vostro centro dovete essere sicuri che il cliente la possa utilizzare senza problemi.

Verificate, soprattutto nel caso di un privato, che la pedana che state per acquistare sia adatta a voi:

chiedeteci un parere e prendetevi l'impegno di una visita preventiva dal vostro medico, specialmente per chi è fermo da parecchio tempo, oppure se siete avanti con l'età.

Se state acquistando per un centro, sia medico, sia estetico o per un'attività professionale, non esitate a chiederci consiglio. Siamo consulenti e agenti della Galileo® ma abbiamo esperienza con tutti i tipi di pedane e di qualsiasi livello. 

Casi in cui è necessaria una valutazione medica prima di utilizzare la pedana:

Aritmia cardiaca
Artrosi reumatica acuta
Calcoli biliari, calcoli renali, calcoli alla cistifellea
Cardiopatia
Condromalacia delle articolazioni alle estremità inferiori, osteonecrosi e condrosi
Diabete Mellitus grave con patologie vascolari periferiche o neuropatia
Disturbi cardiaci (Post MI)
Disturbi della circolazione arteriosa
Disturbi motori e Parkinson
Edema linfatico
Epilessia
Gravidanza
Insufficienza venosa con ulcus cruris
Lesioni postoperatorie
Mal di schiena cronico (post frattura, disturbi discali o spondilosi)
Protesi metalliche o sintetiche (ad es. pacemaker, valvole cardiache artificiali, impianto recente di stent o impianti cerebrali)
Reumatismi articolari e artrosi
Spondilolistesi senza scivolamento
Tumore (senza metastasi nel sistema muscoloscheletrico)

Casi in cui è normalmente non consentito l'uso della pedana:

Artropatia o artrosi acuta
Disturbi discali acuti, spondilosi, spondilolistesi o fratture
Emicrania acuta
Ferite (chirurgiche) recenti
Impianti spinali
Infarto miocardico acuto
Infiammazioni acute, infezioni e/o febbre
Osteoporosi grave con BMD < 70mg/ml
Spasticismo (in seguito a lesioni spinali, ecc.)
Trombosi venosa profonda (TVP) acuta o cronica o altre patologie trombotiche
Tumore con metastasi nel sistema muscoloscheletrico
Vertigini o capogiri
 

 

CONSIGLI E PRECAUZIONI

Consigli e precauzioni per non incorrere nelle seguenti problematiche:

NAUSEA

Una situazione in cui si può incorrere con l'utilizzo poco appropriato della pedana vibrante è la nausea che si può sperimentare a certe frequenze in alcune condizioni. Sempre legato al fattore dei protocolli troppo lunghi, ci risulta (più che altro da resoconti dei nostri utenti web) che su un utilizzo per più di 60 secondi a delle frequenze di 10-15 Hz nei centri estetici con alcuni tipi di macchine equivoche e in posizioni non giuste. Questa condizione può interferire con gli organi dell'equilibrio ed è normale per alcuni soggetti in fase iniziale (raro tuttavia) che se si allungano i tempi del trattamento è possibile provare il mal di mare. Basta attenersi a dei protocolli collaudati e seguire le indicazioni per evitare il problema. Assicuratevi per precauzione che il cliente non abbia problemi di irritazione dell'apparato uditivo, sede degli organi dell'equilibrio.

SVENIMENTI

Un'altra situazione anche qui potenziale (mai successo a noi ma sempre riportato da terzi) per chi ha un approccio veramente superficiale con l'allenamento a vibrazione integrale è lo svenimento. L'esercizio con la pedana vibrante, provoca una vasodilatazione immediata (con un calo di pressione) e un rapido calo dei glucidi. Anche se non si sente la fatica i muscoli soggetti a moltissime contrazioni al secondo di bassa entità ed intermittenti, lavorano intensamente e contribuiscono ad abbassare il livello di glucosio dal flusso ematico. Se questo livello dovesse scendere troppo, unito alla vasodilatazione, sappiamo tutti che il cervello va in protezione. Come ben sappiamo, dall'ambito nutrizionale, alle volte si fa colazione con un caffè ed una fetta biscottata alle 8 di mattina. Poi si va al centro estetico o fitness alle 13 senza aver mangiato nulla (nella falsa speranza che con la fame si dimagrire più in fretta). Questa è la tipica situazione a rischio svenimento. Se uniamo questo fattore a soggetti che soffrono di bassa pressione il rischio c'è. Se non volete preoccupazioni (chi ha un centro con pedane) avvisi il cliente di fare una merenda o una colazione adeguata o di fare uno spuntino (in zona) mezz'ora prima dell'allenamento. L'esercizio con la pedana, anche se non sembra, è molto impegnativo per il metabolismo e consuma risorse.

POSTURE SCORRETTE

Molti soggetti, agli inizi e in particolar modo sulle pedane a vibrazione uniforme o verticali, meno evidente sulle alternate o basculanti, non riescono a mantenere la postura corretta per l'intero esercizio. Per esempio, se la sessione di lavoro dura 60 secondi, riescono a stare piegati bene sulle gambe per 15 secondi e terminano l'esercizio eretti, con le gambe completamente distese (dritte), scaricando l'energia della spinta verticale sulle articolazioni e sulla spina. In questo modo, specialmente sulle verticali, basculanti è relativo, si trasmettono tutte le vibrazioni alla testa. Si devono evitare posizioni rigide che trasmettano le vibrazioni alla testa o che vadano direttamente all'osso o alle articolazioni, più che altro per il comfort del cliente, quindi se il soggetto non è in grado di tenere la postura corretta deve terminare l'esercizio o scendere dalla pedana vibrante.

COSA CHIEDERE AL CLIENTE

Per la prima volta che provano la pedana vibrante si possono fare due cose: farsi firmare un documento di scarico responsabilità, come di consuetudine per le palestre, dove uno afferma di aver preso atto delle controindicazioni e che non ha nessuna patologia in corso oppure fare delle domande. In ogni caso un documento va fatto firmare se il cliente sottoscrive un abbonamento o pratica delle sedute con continuità. Questo è sufficiente per fare le cose per bene, più che altro per far conoscere al cliente le controindicazioni. Ma se dovete far provare la pedana al volo (cosa che capita spesso) dopo aver valutato che è di robusta e sana costituzione chiedetegli comunque le seguenti cose:

  1. se ha i calcoli alle reni
  2. se ha mangiato qualcosa
  3. se ha fastidi con le orecchie
  4. se ha delle ernie protrusioni lombari cervicali
  5. se ha delle contratture
  6. se ha delle protesi di recente installazione

In base alle risposte, se sono affermative, nel caso della 1 non fategli fare nemmeno 10 secondi, nel caso della 4 potrebbe solo dargli fastidio e sarebbe il caso di valutare con l'approvazione del medico, nel caso della 6 se siamo entro il mese è il caso di farla/o ritornare più avanti, mentre per le altre valutate e andate con cautela, iniziando a capire se gli dà fastidio qualcosa prima di procedere ad aumentare intensità e tempi o è meglio che ritorni un'altra volta. In ogni caso non portate a termine un'intera sessione di lavoro ma solamente qualche minuto iniziale per poi valutare. Se non sorgono fastidi o disturbi, la volta dopo si può aumentare di qualche minuto. Il tutto s'intende per soggetti comunque di base sani che non hanno problemi a svolgere la normale attività fisica. Dovete valutare voi anche in base alla vostra esperienza.

Se, invece le risposte sopra sono tutte negative, fate una sessione introduttiva senza esagerare coi tempi e le frequenze.

Contattateci per qualsiasi dubbio.