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L’azione della pedana vibrante sulla riduzione della cellulite o del classico effetto a buccia d’arancia si presume avvenga per l’azione combinata delle due componenti principali che contraddistiguono la vibrazione integrale: l’effetto ormonale e lo scuotimento meccanico.
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L’effetto ormonale è a medio-lungo termine e i suoi risultati dovrebbero apparire dopo un periodo variabile tra i 15 e i 30 giorni in base alla pedana vibrante, al tipo di protocollo utilizzato e al numero settimanale di sedute. L’effetto meccanico di scuotimento ha un impatto immediato. Da quanto riportano i vari professionisti, già alla prima settimana si possono notare dei miglioramenti.
Guardando globalmente al miglioramento che si può ottenere con la pedana vibrante, l’effetto ormonale, secondo logica, può contribuire al 60-70% quindi allo scuotimento si attribuisce il restante 40-30%. Per cui l'effetto ormonale sembra più importante. Quindi bisogna scegliere una pedana che stimoli il sistema endocrino con un'intensità di vibrazione adeguata.
Normalmente le persone tendono a recepire meglio l’effetto del drenaggio e dell’aumento della circolazione periferica come fautore della riduzione della cellulite e di conseguenza ascoltano più facilmente il messaggio di marketing se basato su questo concetto. Ma non è così che funziona, almeno secondo logica.
Pochi vanno alla radice del problema e tendono sistematicamente a metterci una pezza.
La cellulite non è un virus, e a detta degli autori dei testi citati sopra, è il risultato di una combinazione di fattori:
La combinazione di questi fattori innesca un circolo vizioso che trovate visibilmente sui vostri glutei e sulle cosce. Inoltre il tipo di alimentazione e lo stile di vita che contraddistinguono chi ha problemi di cellulite porta inevitabilmente ad un progressivo rallentamento del metabolismo o delle reazioni chimiche che avvengono all’interno del nostro corpo, riducendo la produzione ormonale.
Gli ormoni sono semplicemente il modo in cui il nostro cervello comunica (metabolicamente) alle varie parti del corpo di reagire. Per consumare grasso ci sono degli ormoni, per mettere su muscoli ci sono altri ormoni che fanno anche aumentare la densità ossea, per consumare lo zucchero del sangue c’e un ormone chiamato insulina, per scappare e dare una sferzata a tutto il sistema c’è l’adrenalina, ecc.
La pedana vibrante, a detta dei vari produttori, produce vasodilatazione, aumenta la circolazione periferica, drena le sostanze nocive, sfrega i tessuti. Ma l’azione vera e propria, almeno da quanto si capisce dagli studi e da schemi di autorevoli professionisti del settore, la fa comunicando al cervello (ipotalamo > pituitaria > surrenali ecc. ) che vanno prodotti degli ormoni, che poi direttamente o indirettamente contribuiscono alla lipolisi (demolizione metabolica dei lipidi) sia con l’aumento di fibre veloci sia con l’utilizzo dei trigliceridi per la produzione di energia. È un effetto combinato che non può avvenire istantaneamente ma con il tempo.
La pedana vibrante serve proprio a incrementare quegli ormoni, ma va utilizzata in maniera corretta e se non è in abbinamento ad un programma alimentare serio per il controllo ormonale, il suo conributo può essere decisamente marginale per lo scopo, fermo restando che può comunque portare gli altri vantaggi legati alla riattivazione muscolare e al drenaggio che si notano anche solo provandola per poche sedute.
Utilizzare la pedana vibrante in maniera corretta significa fare delle sedute dove si provoca la contrazione muscolare e allo stesso tempo si stimolano le parti da drenare. La posizione migliore risulta quella dello squat e quella per i glutei.
La sola stimolazione meccanica per il drenaggio fa decisamente poco rispetto a quella ormonale (si vede subito ma solo a livello superficiale) e non è duratura, specialmente se non si cambia alimentazione. Inoltre questo tipo di seduta prevede una posizione sconsigliata: quella con gambe tese in piedi sul piatto oscillante. Ci sono seri rischi per le articolazioni e vanno evitate le vibrazioni alla testa. La posizione per ottenere entrambi i risultati è a gambe piegate, ma attenzione perchè i muscoli vanno stimolati al massimo per 1 minuto e poi si deve fare 1 minuto di riposo. Il tutto per massimo 5 o 6 ripetizioni se trattasi di stesso gruppo muscolare.
Naturalmente se si aiuta la pedana vibrante con dell’attività aerobica ed anaerobica ma soprattutto con un programma alimentare orientato al consumo di grassi (come la dieta zona, la dieta paleolitica, the protein power plan, la dieta ormonale, ecc.) i risultati in questo caso possono essere significativi.

Vedi lo schema passo-passo per capirne lo sviluppo.
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