Pedana vibrante : DKN Extreme PRO

La pedana vibrante nei particolari.

[ marvin sasha, massamagra.com, 24 - 29 Ottobre 2007 ]

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L'unità di comando e la colonna centrale

L'unità di controllo della Extreme PRO è molto intuitiva e semplice da usare. La colonna centrale non ha un'unità di controllo bassa, che su questa pedana è superflua. Molto solida, consente un appiglio sicuro che permette di flettersi tranquillamente sulle gambe in posizioni estreme.



Lo schermo LCD monocromatico visualizza tutte le informazioni necessarie all'allenamento. In questo caso si vede l'impostazione manuale che approfondiamo successivamente.



Nei programmi preimpostati ogni fase di allenamento è supportata dalle informazioni di postura, tempi di lavoro e tempi di recupero. Inoltre, nella fase di recupero (o di riposo) la pedana visualizza la posizione dell'esercizio seguente. Una modalità facile che rende quasi superfluo l'utilizzo del manuale. Anche questa sezione la esploriamo in seguito.



Il piatto oscillante

Il piano del piatto oscillante è ad un'altezza di 23,5 cm da terra. Molto pratico ed accessibile. Le sue dimensioni sono di 72cm di larghezza per 37 di profondità. É utilizzabile da tutta l'utenza senza problemi, scalzi o con le scarpe, uomo o donna. Va bene per i piegamenti e per lo squat, ottimo per lo stretching dei bicipiti femorali e consente un'operatività estesa per tutti gli esercizi, senza problemi.

Sulle estremità laterali sono collocati i passanti per le cinghie, utilizzabili per gli esercizi della parte superiore, degli arti superiori.




Motore

Il motore è centrale. Normalmente sulle professionali si utilizzano due motori per annullare la componente di vibrazione orizzontale. Con potenze molto elevate, necessarie per gestire piatti oscillanti con molta massa, infatti, è impensabile utilizzare un motore solo e va frazionato. Qui, dove la finalità non è allenare l'atleta di elìte o i soggetti altamente sovrappeso, non è necessaria tale potenza e un motore solo si comporta perfettamente. Quello che conta è l'accelerazione trasmessa dal piatto oscillante. Nella sezione rilevazioni di accelerazione approfondiamo tutti i dettagli.

Ci preme sottolineare un particolare costruttivo del piatto oscillante: non ci sono giunti di gomma che attenuano le vibrazioni, ci sono delle molle che sembrano studiate apposta per far esprimere il motore al massimo a pieno carico, con la persona sopra il piatto oscillante. Infatti, nelle rilevazioni notiamo che l'accelerazione è minore a vuoto, mentre a pieno carico è molto superiore. Come se la risonanza delle molle amplificasse l'accelerazione con il carico.




Solidità strutturale

La vibrazione al manubrio è praticamente assente in tutto l'arco di vibrazione che offre la pedana vibrante, da 20 a 50 hz. É importante che le braccia non ricevano vibrazioni dalla colonna centrale perché non sarebbero vibrazioni pulite, ma una somma di spurie decisamente fuori controllo, il che non sarebbe positivo. La base non è così esagerata, non è spessa come su certe pedane professionali, evidentemente la sperimentazione e lo sviluppo della Extreme PRO è giunto ad un ottimo risultato contenendone il peso: 70kg tutto insieme.

basamento supporto vite colonna pedana vibrante

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