Pedana vibrante: verticale

Pedana vibrante vericale a vibrazione uniforme. Nozioni base.

verticale

[ Contenuti di Marvin Sasha e del team di massamagra.com ]

NOTA:
Quanto detto qui di seguito ha riferimenti sulle pedane verticali professionali utilizzate con protocolli in sicurezza. Non ci esprimiamo per soluzioni diverse che non rientrano nell'ambito del vibration training. Le pedane vibranti che non superano i 3/4 G effettivi non rientrano nei nostri parametri. Vedi requisiti minimi.

VANTAGGI PRATICI
La pedana verticale ha dei vantaggi in termini pratici per lo svolgimento degli esercizi secondari (addome braccia pettorali) soprattutto per i neofiti.

ESCURSIONE UNIFORME
La vibrazione non è variabile in base alla posizione dei piedi. In teoria la pedana verticale produce una vibrazione sull'asse verticale che dovrebbe essere uniforme su tutto il piatto oscillante. Solamente le professionali con due motori e con un piatto simmetrico riescono ad essere precise a tutte le frequenze.
Le pedane con un motore solo forniscono comunque una vibrazione uniforme ma che può variare leggermente in alcuni punti del piatto a seconda della frequenza utilizzata. La differenza di intensità è comunque difficilmente avvertibile se non con uno strumento. Solitamente ci può essere una differenza di un 10-15% in zone diametralmente opposte a frequenze limite, 25Hz o 50Hz.

Come potenziamento sembra più selettiva della basculante, le angolature delle gambe hanno un arco di utilizzo che richiede più precisione rispetto alla basculante. In compenso la posizione dei piedi sul piatto è libera. A livello di trasmissione alla testa di vibrazioni, a parità di intensità e con posizioni sbagliate, è superiore. Ma nelle posizioni corrette, dove le vibrazioni non passano per la spina dorsale c'è poca differenza.

schema strutturale pedane vibranti


SEMPLICITÁ STRUTTURALE
La sua architettura presenta meno complicazioni della verticale alternata e lo spostamento verticale avviene per inerzia tramite la rotazione di eccentrici. Gli eccentrici sono dei volani con una certa massa posti fuori asse. Gli eccentrici sono posti alle estremità dell'asse motore. Sulle professionali i due motori sono dotati di due volani, uno piccolo uno grande, che vengono innescati a seconda della modalità low (1,5mm) o High (3mm). La difficoltà sta nel sincronizzare i motori a tutte le frequenze. Due motori che ruotano in contrapposizione, inoltre, annullano lo spostamento orizzontale laterale, mentre quello orizzontale in profondità dovrebbe essere nullo. La modalità low è utile per i piegamenti sulle braccia e per gli addominali, in quanto in quelle posizioni la trasmissione alla testa delle vibrazioni può risultare troppo intensa. In tal caso si usa un materassino che riduce l'ampiezza della vibrazione o si abbassa la frequenza.

RIABILITAZIONE E PREPARAZIONE
Le ampiezze che si utilizzano in riabilitazione, indicativamente, sia con la basculante che con la verticale sono minime, minore di 2 millimetri con frequenze basse (12-18Hz) e minore di 1 millimetro con frequenze alte 25-40Hz.
La preparazione atletica o il potenziamento hanno invece la necessità opposta. Più escursione a frequenze maggiori.

Quanto detto fino a qui ha riferimenti sulle pedane verticali professionali utilizzate con protocolli in sicurezza. Non ci esprimiamo per soluzioni diverse che non rientrano nell'ambito del vibration training.

 

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