Come stimolare il metabolismo, anche dopo i 30 anni!

7 strategie per mantenere attivo il metabolismo, dai ricercatori della Johns Hopkins

dott.ssa Marta Molinari, biologa nutrizionista



Ho il metabolismo lento, per questo ingrasso: che cosa posso fare? Ecco la domanda del secolo! Purtroppo molte persone cercano qualche "pillola magica" per "riavviare" il loro metabolismo e renderlo più efficiente, con il risultato di danneggiarlo, e spesso di danneggiare la propria salute.
Ma se non c'è la pillola magica, tutto è perduto? Assolutamente no! Di seguito (... a puntate!) 7 semplici strategie suggerite dai ricercatori della Johns Hopkins per mantenere giovane e attivo il metabolismo, anche dopo i 30 anni e ben oltre!
Dopo i 30 anni infatti il metabolismo rallenta circa del 2% ogni 10 anni a causa della perdita di massa muscolare: perdiamo fino al 50% dei muscoli tra i 20 e i 90 anni, e la velocità di decadimento è massima tra i 50 e i 70 anni.
Perché questo è così importante? Meno muscoli si hanno, meno calorie si bruciano, e questo si aggiunge all'aumento di peso spesso legato all'età. Eh si, la vita non è giusta né imparziale per le donne, che hanno già in partenza un metabolismo basale meno attivo degli uomini perché la natura le ha dotate di una più elevata percentuale di grasso corporeo. Donne, attenzione: questo po' di "ciccia" in più che abbiamo rispetto agli uomini NON è cosa superflua. Oltre all'ovvia funzione estetica, serve a proteggere gli organi interni, se la percentuale di grasso è troppo bassa salta il ciclo mestruale con tutto ciò che ne consegue.
Ed ora, ecco il primo suggerimento per stimolare il metabolismo:
Suggerimento n.1: FARE COLAZIONE. Quasi tutti la mattina beviamo un caffè, che aiuta a svegliarsi. Bene, è importante svegliare anche il metabolismo e farlo riavviare dopo la notte di riposo, e fare colazione aiuta proprio a rimettere il metabolismo nella modalità "attiva" invece che in quella "riposo" (ovviamente quando si riposa si bruciano meno calorie, chiedete ai ghiri perché vanno in letargo!). Saltare la colazione, così come saltare i pasti, dà al nostro corpo un messaggio di "carestia in corso", sollecitandolo a conservare quante più calorie possibile sotto forma di scorte (di grasso), casomai non ci fosse disponibilità di cibo nel prossimo futuro.
Come se non bastasse, saltare i pasti può portare a mangiare troppo non appena ci si siede a tavola, per troppa fame e troppa stanchezza accumulata nel corso della giornata.

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Marta Molinari PhD