Perché meglio gli integratori naturali per lo sport e la salute

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Meglio un'orchestra o 200 violini ?

Il nostro organismo produce una quantità impressionante di reazioni chimiche ed elettriche. Tutte queste reazioni e interazioni complesse lavorano insieme armoniosamente in un'unica sinergia che si chiama METABOLISMO.
Per fare un paragone di questa meraviglia, la prima cosa che viene in mente è un' orchestra con tutti gli strumenti che suonano a turno o insieme per eseguire una grande sinfonia.

L'argomento di questo articolo nasce dal fatto che per superare i periodi di stanchezza e debolezza, in TV e sulla stampa, si consigliano alcune vitamine (di solito di sintesi) per un certo periodo.

Nello SPORT agonistico, per prevenire l'invecchiamento, per aiutare il sistema immunitario a ridurre le infezioni (specialmente del primo tratto respiratorio), per il recupero, ecc., oltre a BCAA e glutamina, si consigliano 1000 mg di Vitamina C e 400 IU di Vitamina E al giorno ma...

che senso ha utilizzare 200 violini e 100 flauti quando serve un orchestra per fare la Sinfonia ?

Uno studio recente dell' American College of Sports Medicine (Vol.38 N.6 del Giugno 2006) sull'efficacia degli antiossidanti nel ridurre l'azione ossidante dei radicali liberi in situazioni aerobiche, indica chiaramente che un mix di fitonutrienti naturali ricavati da frutta e verdura può essere efficace quanto un'alta dose di vitamina C+E nell'attenuare l'azione dei radicali liberi in situazioni di intenso esercizio aerobico.

Nel dettaglio, in questo studio il Trattamento "FV" consisteva in un concentrato di miscela di Frutta, Verdura e Frutti di bosco, spremuti e ridotti in polvere, contenenti 276 mg di Vitamina C, 108 IU di vitamina E, oltre a tutti gli altri micronutrienti di frutta e verdura. Inversamente, il Trattamento "V" con Vitamina C ed E conteneva solo queste vitamine, però ad un alto dosaggio.

In sintesi per ottenere gli stessi risultati di 1g di vitamina C + 400 IU di E presi singolarmente, ne bastano 1/4 se provengono da Frutta e Verdura.

Ma in termini pratici come ci possiamo organizzare?

Per comprendere bene il discorso si deve guardare alle ricerche antropologiche oltre che agli studi specifici sull'integrazione alimentare.

Il nostro organismo si è evoluto per 3 milioni di anni su un'alimentazione a base di selvaggina, pesce, frutta e verdura. Come avvalorato da recenti studi antropologici (vedi fonti a fondo pagina), solo 11000 anni fa sono stati introdotti gli alimenti ricavati da grani (farine, pasta, pane...), dai legumi e dai latticini che hanno praticamente preso il posto della carne, della frutta e della verdura nella nostra attuale alimentazione. Non guardate ad un pasto solo, ma a tutta la giornata o meglio a tutta la settimana.

Il problema è che 11000 anni non sono sufficienti a cambiare neanche una virgola nella matrice del nostro metabolismo. Ce ne vorrebbero almeno 50/60 mila per iniziare a vedere qualcosina. Quindi come DNA siamo esattamente come prima. Prima dell'intoduzione delle farine. Prima che l'uomo diventasse stanziale in zone poco generose di alimenti base.

Quello che ne esce è che semplicemente non siamo fatti per alimentarci costantemente con i derivati dai grani, delle farine, i legumi e i latticini. Cosa che nella realtà pochi sanno. Quasi nessuno sa, per esempio, che non sono solo i derivati dai grani, ma anche i legumi a contenere antinutrienti, delle lecitine che possono indebolire se non addirittura compromettere il sistema immunitario dando origine a malattie autoimmuni. Specialmente in situazioni di intestino permeabile (vedi leaky gut sindrome). Sono ormai passati più di 15 anni da quando si incontravano articoli su questo tema, e non mi pare che ci sia la minima consapevolezza.

In estrema sintesi, al nostro organismo per funzionare bene, oltre alla giusta dose di proteine ricavate da carni magre, serve un'ampia quantità di fitonutrienti o micronutrienti tale che le farine, la pasta, il riso, le patate e i legumi non possono fornire in alcun modo, per un semplice motivo: non ne contengono a sufficienza, e che non vengano a raccontarcela, per favore, nemmeno se integrali. Sono poveri nutrizionalmente. E' vero forniscono energia, ma anche la frutta la fornisce ma soprattutto non alza così velocemente il livello di glucosio nel flusso ematico e l'insulina, che se così costantemente presenti sono un fattore di complicazioni a lungo termine, e non solo la principale causa dell'aumento di peso.

Purtroppo, tornando ai nostri antenati, la frutta non è conservabile per i periodi di carestia, mentre la farina si, e forse è proprio questo fattore che ha cambiato le abitudini dell'uomo nel corso dei secoli più recenti, ma forse questa è un'abitudine che al giorno d'oggi non ha molto senso mantenere, conoscendone le conseguenze a lungo termine. Ai colossi dell'industria farmaceutica e all'industria alimentare, invece piace molto mantenere questo trend. Quante volte lo si è visto Banderas con la sua gallina a fare proclami di naturalezza? E quante volte abbiamo visto pubblicità di medicinali che trattano le infiammazioni? Se ci fate caso, uno dietro l'altro, a turno. Siamo talmente abituati a vivere male che ci sembra normale.

Oggi, parlo per chi non si interessa all'alimentazione in termini di effetto che ha sul nostro organismo, ci si alimenta sempre a caso come 50 anni fa. Non ci sono variazioni. Solo che 50 anni fa i prodotti erano molti di meno ed arrivavano dalle campagne, non dalle industrie. Ma oggi il problema più grosso è che le quantità di cibi che andrebbero limitati hanno invaso le dispense delle famiglie.

Le principali fonti di fibre, minerali, antiossidanti, enzimi, vitamine, bioflavonoidi, ecc... sono la FRUTTA e la VERDURA. I ricercatori hanno individuato almeno 12.450 sostanze diverse in frutta e verdura ed ognuna di esse, in qualche modo contribuisce alle funzionalità essenziali del nostro metabolismo.

Preso atto di tutto ciò il consiglio è che bisogna semplicemente ridurre il consumo degli alimenti con scarso valore nutrizionale a favore di frutta e verdura. Per intendersi: meno pasta, meno pane e più frutta e verdura.

14gg. Quattordici giorni sono sufficienti per disintossicarsi dall'effetto di dipendenza dei carboidrati (pasta, pane, biscotti) e per capire quanto bene stai senza. Fatelo, seguite un percorso alimentare come quello della dieta Paleolitica, la Dieta Zona senza i derivati dai grani e dal latte. Poi, il 15mo giorno mangiate una pasta, aspettate 4 o 5 ore e lasciate un commento a questo articolo di come vi sentivate prima e dopo il pasto.

Per chi necessita di integratori come antiossidanti, minerali e vitamine (sostanzialmente chi produce tanti radicali liberi o chi mangia poca frutta o poca verdura per altri motivi) ci sono in commercio diverse soluzioni NATURALI ricavate da frutta e verdura.

Osservando nella somma dei composti l'integratore naturale, si nota che ha ben 12.448 micro-nutrienti in più e, quindi, complessivamente sembra essere in grado di fornire un rendimento superiore.

L'integrazione dovrebbe essere una sinergia continua e non una saltuaria assunzione di monocomponenti. Ricordate il detto "poco ma un po' di tutto". E allora perchè ci ostiniamo a ingurgitare varianti infinite dello stesso identico alimento: il frumento, il grano ?!! L'organismo ha bisogno sempre e non solo occasionalmente di questi fito-micro-nutrienti nella loro forma naturale, non solo per due o tre settimane. Ci vogliono mesi per rigenerare i tessuti. E la pasta e il pane (e tutta quella innumerevole varietà di prodotti presenti nel 90% degli scaffali del supermercato che altro non sono che varianti di pasta e pane) hanno rimpiazzato la frutta e la verdura, ma non hanno nemmeno un decimo dei nutrienti che servono al metabolismo per lavorare con fluidità.

Anzi, hanno il glutine. Una proteina, l'antinutriente per antonomasia. E i celiaci o gli intolleranti al glutine sanno perfettamente dei danni a cui questo tipo di alimentazione conduce. 

Inoltre, come consiglio, cercate di evitare gli integratori troppo pubblicizzati che poi inevitabilmente dopo qualche mese scompaiono. Di solito i prodotti che funzionano sono quelli di cui non si sente parlare in TV, che non sono solo delle operazioni di marketing. Le aziende affidabili con prodotti seri sono presenti da anni sul mercato e costano di più certo, le cose di qualità inevitabilmente hanno dei prezzi un po' più alti della media. Ma alla fine se fai due conti ne è valsa la pena.

PRESTAZIONI SPORTIVE

E' vero, non si può affermare che i micronutrienti o fitonutrienti diano un incremento di prestazioni sul momento o sulla gara, ma è assolutamente certo che in forma indiretta riducono i tempi di recupero, potenziano il sistema immunitario e riducono le ossidazioni, quindi aumentano le possibilità di allenarsi e trovare la forma perfetta prima, meglio e più costantemente di chi non li usa, riducendo un'ampia serie di controindicazioni come i cali di forma o gli infortuni.

Possibilità di più allenamento nello stesso arco di tempo = migliori prestazioni.

Dosaggi per lo sport:
le varianti sono parecchie, dalla massa grassa passando per l'indice di attività, all'inquinamento dell'ambiente in cui si svolgono gli allenamenti e soprattutto l'età. Per dubbi o info più precise su questo articolo non esitate a contattarmi.

Strumento per il calcolo del fabbisogno di antiossidanti

Altri articoli massamagra.com

Articolo molto interessante che spiega il ruolo fondamentale dei fitonutrienti, deli antiossidanti, degli enzimi e dei minerali.

Fonti per questo articolo:

Official Journal of the American College of Sports and Medicine - Volume 38, Number 6, June 2006. Oxidative Stress Response to Aerobic Exercise: Comparison of Antioxidant Supplements - Richard J.Bloomer, Allan H. Goldfarb and Michael J. Mckenzie. www.acsm.org

The Paleo Diet for Athletes - L. Cordain
Sports Nutrition Guide: Minerals, Vitamins & Antioxidants for Athletes - Michael Colgan
The Protein Power Lifeplan - Michael R. Eades and Mary Dan Eades (lo inserisco sempre perché per me questo testo del 2001 dovrebbe essere la bibbia dell'alimentazione e in tutti i gli articoli che pubblichiamo alla fine c'è sempre qualcosa che trae origine da questo testo).