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Semplicemente il massimo.
Il top come vibrazione, comfort, affidabilità, stabilità, solidità, risultati e prezzo.
Nata dall'evoluzione della Galileo 2000 e dalla Galileo 900, i modelli precedenti prodotti da Novotec Medical GmbH e utilizzati praticamente in tutta la letteratura scientifica, la Galileo Fitness è attualmente il riferimento per il Vibration Training. Se ci si aspetta qualcosa dalle pedane vibranti la Galileo Fitness è la macchina che risponde al 100% delle aspettative.
É da questa macchina e dagli studi scientifici effettuati con i modelli precedenti, che tutti i produttori di pedane vibranti traggono indicazioni per elencare i benefici del vibration training. Il punto, però, è che le caratteristiche della vibrazione Galileo (e quindi di tutti i modelli della serie) unite alla qualità delle componenti superano talmente tanto quelli della concorrenza che un confronto diventa imbarazzante.
La Galileo Fitness è certificata per uso medico. Ha la certificazione Medical CE. Il suo utilizzo è indicato principalmente per un utilizzo professionale, intensivo. Per la riabilitazione e la geriatria in parallelo alla fisioterapia, per lo sport, per il fitness e per l'estetica.
Dopo averla provata e utilizzata costantemente per più di 9 mesi possiamo affermare che mette a nudo tutti i limiti delle pedane a vibrazione uniforme e delle finte pedane a vibrazione altenata tanto diffuse sul mercato. Nessun'altra pedana vibrante è in grado attualmente di avvicinarsi alla soddisfazione e ai risultati riportati dai clienti, sia da chi la prova per brevi periodi, sia chi la utilizza ormai da anni.
A livello funzionale la Galileo Fitness è molto semplice, ma le prestazioni e la versatilità fanno della macchina lo strumento perfetto per il professionista. Si possono trattare o allenare i soggetti in tutte le condizioni, a basse o alte intensità di vibrazione, proporzionalmente alla terapia o ai risultati che si vuole ottenere, con magnitudo (escursione verticale) da 0 a 10,4mm senza alcun carico a legamenti o articolazioni.
A sottolineare la superficialità e l'assurdità di alcune affermazioni che indicano le escursioni di Galileo come dannose, da parte di competitors poco corretti o di chi non conosce le metodologie, va detto che le pratiche di fisioterapia con la Galileo Fitness in Germania sono ormai diffuse capillarmente a quasi tutti gli studi e alle strutture mediche. La lista clienti della Novotec è impressionante con oltre 2000 riferimenti di professionisti nel settore della riabilitazione.
La Galileo Fitness è in grado di produrre da 0 a 16 G totalmente utilizzabili senza fastidi (accelerazione costante massima misurata con accelerometro triassiale professionale) e copre praticamente tutte le applicazioni possibili.
Prima di addentrarci nei dettagli della Galileo Fitness analizziamo brevemente la vibrazione alternata.
La vibrazione della Galileo Finess e di tutta la serie Galileo, misurata in Hz ha questo arco teorico di applicazioni:
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Rilassamento muscolare (10 a 15) - Tonicità (16-24) - Incremento forza (25-30)
La posizione dei piedi va mantenuta in modo simmetrico dall'asse centrale. La distanza dall'asse centrale determina l'intensità della vibrazione. 1 equivale ad un'ampiezza di 1mm (2mm di escursione). 2 ampiezza di 2mm (4mm di escursione totale) e così via.

NOTA: Se si individua una frequenza particolarmente efficace (es. 23Hz) dove la muscolatura risponde in modo omogeneo su tutto il gruppo muscolare, si può sfruttare quella frequenza posizionando i piedi più larghi, per sfruttare al meglio tutto l'arco di intensità su quella frequenza.
NOTA 2: La Galileo Fitness è in grado di produrre (come la Galileo Sport) frequenze superiori a 30Hz, infatti è possibile farla andare fino a 40Hz, ma alla Novotec consigliano di non superare i 30Hz perché i muscoli non rilevano tutti gli impulsi oltre i 30-35 Hz e il risultato è che a 40 Hz ci si ritrova in una situazione dove il muscolo risponde solo ad 1 stimolo su 2. Quindi paradossalmente è come fossimo a 20 Hz.
Qui, in una nostra discussione sul forum inglese, abbiamo una spiegazione approfondita sulla differenza tra la vibrazione alternata e quella uniforme (basculante-verticale). Vedi articolo forum
Ulteriori informazioni sotto nella sezione Accelerazione e Impressioni personali.
Ruota la Galileo Fitness scorrendo con il cursore del mouse sopra all'immagine qui sotto. Serve l'ultimo plug in di flash per vedere la vista a 360°
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Esprimere a parole una sensazione fisica è una vera sfida. Cercherò di fare del mio meglio per descrivere cosa succede di diverso quando sali su una Galileo Fitness rispetto alle altre pedane.
La prima cosa che vai a provare quando sali su una pedana vibrante è l'effetto miotattico per vedere fino a che punto si contrae la muscolatura, se si contrae..., e capire le prestazioni della macchina. Quindi vi racconto un po' il primo approccio con la Galileo Fitness.
Inizio con 18Hz e metto i piedi paralleli in posizione 2.5 con gambe leggermente piegate. Premo START e in meno di 2 secondi sono a 18Hz, gradualmente non di colpo.
Già a 18Hz senti la contrazione muscolare nettissima, rotonda, piena, su tutta la gamba, da tibiale e polpacci fino ai glutei, parte dei dorsali, quelli in zona lombare e parte degli addominali bassi.
La contrazione è stabile, continua e piacevole.
Già qui la differenza con le verticali è abissale. (Sulla verticale la contrazione la senti solamente con le professionali e a frequenze molto più alte, sopra i 35Hz e comunque non così omogenea. Non è distribuita su tutto il gruppo muscolare come con la Galileo, e si concentra solo su alcune fasce dei quadricipiti e cambia con la frequenza).
Ma la differenza più evidente, e quasi non ci fai caso, è che anche se spingi al massimo (a 30Hz con 16G) non senti fastidio a naso gola e occhi, mentre oltre 10G sulle verticali fai già fatica a rimanerci sopra.
Vorrei darvi qualche indicazione in più sulla contrazione muscolare generata dalla pedana vibrante (quella vera) perché magari non tutti hanno avuto occasione di provarla veramente. É qualcosa di unico. Avete presente quando il medico vi colpisce al ginocchio con il martelletto? Ecco, si sente la stessa contrazione in modo continuo su tutta la gamba, in modo piacevole. Quel tipo di contrazione è chiamata anche "riflesso miotattico". Il colpo che si riceve dal piatto vibrante non fa altro che estendere la contrazione a tutta la gamba. Come il colpo che ricevi dal basso quando fai un passo dopo l'altro mentre cammini o corri. Da 16 colpi al secondo in su (16 Hz), la contrazione diventa continua perchè il muscolo non fa in tempo a rilassarsi.

Nella posizione 2.5 con 18Hz la Forza G (l'accelerazione) è di circa 4G con una magnitudo (escursione totale) di 5 mm. Se con la stessa frequenza metti i piedi in una posizione più larga, ad esempio 3 o 3.5, la contrazione muscolare è più intensa. Più escursione provoca più accelerazione, più Forza G alla stessa frequenza. Ovviamente aumenti l'accelerazione anche alzando la frequenza.
Nonostante la mia descrizione approssimativa la sensazione è molto piacevole. Le prima volta ti fa il solletico e quasi sicuramente ti viene da ridere. Se ti alleni per un minuto di seguito, alla fine senti un prurito notevole dalle caviglie in su. Il prurito passa dopo due o tre volte. All'inizio si possono avere problemi a mantenere i piedi nelle posizioni più impegnative: quelle oltre la 2. Normalmente chi prova per la prima volta tende a stringere i talloni. Ma si impara subito a tenere i piedi paralleli e mantenere la giusta postura.
Ok, tutto questo succede a 18 Hz, e se provi ad aumentare anche di mezzo Hz senti una differenza notevole nell'incremento dell'intensità.A 22 Hz la contrazione è molto forte, a 26 Hz se non sei allenato devi per forza avvicinare i piedi in modo da ridurre l'intensità della vibrazione. 27, 28, 29, 30Hz sono veramente pazzeschi, specialmente se non sei ben allenato.
Personalmente preferisco allenarmi a 20-22 Hz in posizione 4. Solo nelle ultime ripetizioni porto la frequenza a 26 Hz avvicinando un po' i piedi fino a 2.5 - Raramente la utilizzo a 30Hz.
La differenza con le pedane verticali (quelle a vibrazione uniforme) è netta: qui su Galileo c'è più contrazione muscolare, più omogeneità nella contrazione che è estesa a tutto il gruppo muscolare. E cominci già a sentire questa contrazione a 4 G, mentre per avvicinarti alla stessa intensità di contrazione sulle verticali devi andare almeno a 8G.
Perchè?
Per capirlo sono andato a confrontare le due forme d'onda allo stesso valore di Forza G. Ho notato che l'attacco della forma d'onda della Galileo raggiunge il picco una frazione di secondo prima. L'attacco della forma d'onda è più ripido.
Più carichi di peso il piatto vibrante più si nota la differenza. Inoltre Galileo ha un sensore che rileva il carico tramite un'eventuale calo di frequenza e dà immediatamente più potenza al motore per mantenere la stessa vibrazione.
Poi, credo che il fattore dell'escursione maggiore abbia un ruolo fondamentale sul riflesso miotattico. Su Galileo si lavora ad escursioni doppie e triple rispetto alle verticali. E tecnicamente sulle pedane a vibrazione uniforme non è fattibile.

Nel grafico qui sopra si nota che la vibrazione della Galileo Fitness (in rosso) è più "secca" di quella delle pedane a vibrazione uniforme.
La vibrazione Alternata ha un altro grande vantaggio: ti puoi allenare a intensità maggiori senza fastidi a occhi, naso, gola.
Oltre i 10 12G su quelle a vibrazione uniforme senti fastidio al tendine rotuleo. Questo è uno dei limiti delle pedane a vibrazione uniforme (verticali) : non puoi andare oltre i 10 G senza sentire qualche fastidio. Per di più ti serve il doppio di accelerazione per avere lo stesso effetto di contrazione. Contrazione che comunque non è uniforme su tutta la gamba come con Galileo.
La postura base è lo Squat con gambe leggermente piegate 160°. Naturalmente ci sono molti altri esercizi che andrò a descrivere in una speciale sezione a breve.

NOTE PER IL TRATTAMENTO DEGLI INESTETISMI
Alla fine dell'allenamento si possono fare 3 minuti di massaggio e drenaggio. Il drenaggio con la Galileo Fitness è veramente piacevole, molto ma molto di più che non con le altre pedane. 3 minuti di estasi totale a 12 max 14 Hz. Lo scuotimento dei tessuti nelle aree periferiche, come fianchi e cosce, è davvero notevole. Considerate però che già fate drenaggio durante l'allenamento muscolare. Non limitatevi al solo drenaggio (E MAI OLTRE AI 3 MINUTI DI SEGUITO!) perchè i risultati sono momentanei senza lavoro muscolare. Lavorate sul tono muscolare in abbinamento con un serio programma alimentare se volete perdere peso o ridurre la cellulite. Seguite i nostri programmi di allenamento, poi quando terminato aggiungete i 3 minuti finali di drenaggio. Nell'immagine sotto la potura corretta. Mai tenere le gambe dritte o totalmente estese se il busto non è piegato in avanti come nella foto, altrimenti si vanno a scuotere gli organi interni in modo totalmente sconsigliabile. Inoltre insistere oltre i 3 minuti è stressante per il sistema nervoso. Quindi diffidate da chi vi propone sessioni troppo lunghe senza pause.

ATTENZIONE: NON CONFONDERE LE PEDANE GALILEO CON I MASSAGGIATORI CHE SI VEDONO IN TV o che si trovano a prezzi stracciati nei megastore. TECNOLOGIA e prestazioni TOTALMENTE DIFFERENTI.
Essenziale. Se avete un po' di esperienza con il Vibration Training sarete d'accordo con me nell'ammettere che i programmi sono poco utili. Ok per le prime volte ma poi il cliente con i programmi si annoia, e specialmente se paga profumato gli devi dare un servizio adeguato, bisogna adattare la frequenza e i tempi a seconda del livello di allenamento. Se seguite il cliente nel training dovete avere un pannello essenziale e affidabile, con comandi a cui si possa accedere con facilità e velocità. I touch screen sono belli ma poco pratici, specialmente quando non rispondono immediatamente al tocco e devi riprovare più volte.
Per ottenere risultati dovete apprendere le basi del Vibration Training (niente di difficile) ed evitare la noia, variare.
Se la macchina è per un utilizzo privato dovreste organizzarvi per imparare le basi nelle prime due o tre sedute. Se invece sei un Personal Trainer dovresti seguire il cliente per le prime due / tre volte e poi, quando è pronto, dotarlo di schede, come ad esempio le nostre schede per la Galileo Basic. Ci sono a disposizione i programmi da seguire per le principali applicazioni: richiederle al sito www.galileotraining.it.
L'intensità della vibrazione varia da persona a persona, da zona a zona del corpo. Un programma non sarà mai in grado di indovinare i settaggi o di "sentire" per il cliente.
Il pannello di controllo della Galileo Fitness ha dei tasti funzione per settare immediatamente determinate frequenze, e i bottoni + e - per rifinire la frequenza di 0,5 Hz che su questa macchina è una sensible variazione di intensità. Anche il tempo ha dei tasti con durata preimpostata che potete ritoccare con + e -, ma alla fine si utilizza sempre l'impostazione di default che è di 3 minuti. Se devi fare un esercizio per 1 minuto sai che parte a 3 minuti e fa il conto alla rovescia. Quindi a due minuti fermi con il bottone Stop. Per sicurezza l'avviamento della vibrazione inizia dopo una pressione del tasto di un secondo. Questo per evitare che la macchina parta accidentalmente.
La chiavetta serve per evitare un utilizzo non autorizzato o per entrare in modalità chip card per la versione con schede preimpostate.
Evitate di appoggiarvi al manubrio: non si allena il tibiale anteriore e non si sfrutta il fattore propriocettivo. Il manubrio serve solo come supporto di sicurezza, in geriatria oppure in riabilitazione per chi ancora non riesce a stare eretto con facilità. In condizioni normali è utile solo per il drenaggio.
Doppiamente essenziale. Come spiegato sopra la vibrazione sull'asse centrale "0" è nulla. Appena ti sposti lateralmente verso l'esterno, il movimento verticale aumenta. Il lato lungo della pedana vibrante è contraddistinto da dei numeri per facilitare la posizione simmetrica dei piedi. Se un piede è posizionato diversamente, anche leggermente rispetto all'altro, ve ne accorgete subito per via dell'intensità differente, e lo spostate da soli nel punto giusto. Non serve misurare...
Il piatto e molto largo e profondo. 58cm x 45cm. I numeri 4 3 2 1 0 1 2 3 4 riflettono l'ampiezza della forma d'onda. L'ampiezza è la metà dell'escursione totale, che in termini tecnici è definita magnitudo. Quindi su 4 sappiamo che l'escursione totale è di 8 mm.
Come vedete, il movimento è totalmente verticale e arriva a 10mm. La scheda tecnica dice 10,4 ma con foglio e matita ne risultano 10. Cambia poco. L'escursione massima utilizzabile è di 9 mm con il tallone in posizione 4.5
La base ha due maniglioni per favorirne lo spostamento. Il manubrio, come si vede bene nella sequenza di montaggio (più avanti nella recensione) è fissato alla sottobase. La base della Galileo Fitness è semplicemente appoggiata sopra alla sottobase ed è assicurata in posizione da scanalature che riproducono i supporti di gomma. Non si muove.
Non ci sono altri accessori come materassini smorzatori o cinghie per i bicipiti semplicemente perchè con le cinghie non c'è riflesso miotattico e diminuire l'intensità della vibrazione con un materassino sulla Galileo Fitness non ha senso.
Per le braccia Novotec mette a disposizione dei manubri - dumbbells - non in dotazione alla pedana, che ho provato personalmente durante la mia ultima visita a Stoccarda (Pforzheim) e che provocano un notevole riflesso miotattico alle braccia. La sensazione con le fascie, utilizzate con altre marche, è quasi nulla in confronto. Se si vuole sottoporre la parte superiore del corpo al riflesso miotattico, con Galileo Fitness basta appoggiare le mani sul piatto della pedana, senza caricare troppo col peso, e aumentare di qualche Hz la frequenza rispetto alle gambe. Ma ci sono delle controindicazioni: probabili vesciche alla base del polso (usate dei guantini, quindi). Inoltre Novotec sconsiglia un angolo del polso superiore a 45°, e l'uso di posizioni ad esempio di 90° è solo per i più in forma. Chi ha problemi di articolazioni dovrebbe evitare. La sollecitazione sul piatto è davvero forte. Quindi attenzione. Nelle schede esercizi Galileo spiego meglio.
Il motore da 2 CV o 1491 W all'albero è veramente sovradimensionato. I tecnici Novotec mi hanno spiegato che tutta questa potenza serve principalmente in fase di avvio, e alle basse frequenze.
Il sistema elettronica/motore ha un dispositivo per rilevare le variazioni di frequenza e mantenerle sempre costanti. Il sensore rileva anche un minimo calo di Hz (es. dovuto all'incremento di carico) e aumenta istantaneamente la potenza del motore quando serve.
I due volani da 30kg l'uno forniscono tutta la forza cinetica necessaria e per un duplice scopo: mantenere la forma d'onda con un attacco molto ripido in qualsiasi circostanza (impulso verticale sempre costante) e, con lo sbilanciamento degli eccentrici, contrastare il rinculo della spinta verticale del piatto vibrante.
Il risultato è che la macchina non trasmette vibrazioni a terra nemmeno a 30 Hz. Se provate a spingerla al massimo, a 30Hz, e mettete una mano sul pavimento non sentirete niente. L'unico rumore che si sente è quello della cinghia di trasmissione.
Galileo per questo meccanismo ha depositato il brevetto, per cui non è replicabile. Tutte le altre pedane che cercano di replicare il movimento di Galileo non riescono a superare i 12 14Hz (quindi non entrano nemmeno nella soglia di allenamento muscolare) oppure si alzano da terra e cominciano a perforare il pavimento dopo i 23 24 Hz. L'unica macchina che si avvicina a Galileo come vibrazione è la Globus 500 che però non dispone dei volani e quindi non è stabile. La MX7 ha dei volani più piccoli e la differenza di vibrazione si sente, oltre ad essere più rumorosa.
Tutte le componenti elettriche sono di provenienza Tedesca e ovviamente rispondono ai requisiti per la strumentazione Medicale, mentre tutti i pezzi meccanici sono realizzati direttamente e internamente alla Novotec.

La Galileo Fitness è abbastanza silenziosa. Ascolta la registrazione per verificare il livello sonoro. Abbiamo registrato le frequenze a 12Hz 18Hz 26Hz e 30Hz da 1 metro di distanza dalla base. Potete comparare il suono dal volume della mia voce. La trasmissione a terra delle vibrazioni a vuoto è nulla e con la persona sopra e lieve, dipende dalla postura, ma estremamente bassa rispetto alle altre pedane simili.
Per misurare l'intensità della vibrazione si utilizza un accelerometro che ritorna il valore in m/s2 o forza G. Molti mi chiedono la potenza dei motori, ma è un dato fuorviante che non serve a valutare le prestazioni di una macchina se non per aspetti secondari. L'unico parametro valido è l'accelerazione che si misura al piatto con il carico di una persona nella giusta postura.
L'accelerazione è misurata in m/s2 o Forza G. 1G = 9,80665 m/s2
Z (verticale su e giù) celeste
X (orizzontale avanti indietro) giallo
Y (orizzontale destra sinistra) rosso magenta
Le frequenze visualizzate sul pannello di controllo sono esattamente quelle rilevate dallo strumento. Normalmente su altre pedane c'è uno scarto anche di 5 Hz.
Qui sotto il grafico della Forza G in tutto lo spettro di frequenze e posizioni. Le misurazioni in questo caso sono state prese senza carico sulla pedana, iniziando dalla posizione 1 fino a 4.5. Dopo delle misurazioni iniziali dove praticamente si vedeva che non c'era differenza tra carico o no, per praticità abbiamo eseguito le misurazioni a vuoto.

Nota: i valori sono lineari. Se vedete una leggera curva è perchè basta posizionare lo strumento anche di un millimetro fuori posto che si nota la differenza. Lo strumento è molto sensibile.

Abbiamo misurato la vibrazione in zona lombare con la postura corretta a gambe leggermente piegate e sbagliata con gambe tese. Le misurazioni le ho effettuate su di me e non su Ileana, la ragazza in foto.
| 90kg sul piatto | Zona lombare OK | Zona lombare NO OK |
Test OK | Testa NO OK | |
| 26Hz | 9 G piedi in 3.5 | 0,3 G | 1,5 G | 0,1 G | 0,4 G |
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senza vibrazione |
con vibrazione |
Nel grafico qui sopra l'attività muscolare del quadricipite destro misurata con Elettromiografo EMG. Nella prima parte del grafico, a sinistra, la reazione del muscolo senza vibrazione e nella seconda parte a destra con la vibrazione. Abbiamo misurato uno squat a 90° statico. Prima senza vibrazione, poi con vibrazione a 30 Hz. A voi le conclusioni.
Sequenza assemblaggio montaggio della Galileo Fitness. Tempo richiesto per il montaggio: 15 minuti. Gli attrezzi per il montaggio sono inclusi.
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Galileo Fitness prezzo |
| consegna +- | 1 settimana indicativamente |
| applicazioni | tutte: dal sedentario allo sportivo professionista. Dal lungodegente alla geriatria. Applicazioni mediche. Fisioterapia. Estetica. Preparazione sportiva. |
| recensione | recensione approfondita massamagra.com |
| valutazione team massamagra |
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| prezzo/qualità | |
| forza G MAX | 15,2 G utili - in posizione 4.5 e misurati con un carico di 90kg |
| test accelerazione | vedi accelerazione |
| attività muscolare | vedi EMG |
| rumore | ascolta |
| Peso totale | 92 kg |
| Carico massimo sul piatto | 160 kg |
| Provenienza assemblaggio | Stuttgart - Germany |
| Garanzia | 2 anni |
| Technologia | Alternate Vertical Vibration - Vibrazione alternata verticale |
| Frequenza Hz | 5-30 Hz (Opzionale 40Hz in modalità Sport) |
| Incremento frequenza | +- 0.5 Hz |
| Magnitudo, escursione verticale | 0....10 mm |
| Motori | 1 da 1490 W o 2 CV |
| Telecomando | No |
| Unità di controllo bassa | No |
| Dimensioni ingombro | 80 80 130 cm |
| Certificazione | CE 0123 MEDICAL |
| Altezza piatto vibrante | 18 cm |
| Dimensioni Piatto | 58 x 45 cm |
| Accessori | - |
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