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Dieta Zona ristorante albergo bar colazione fuori

Dieta Zona mangiare fuori, al bar o al ristorante, a casa degli amici, in viaggio, in ufficio

Consigli pratici e suggerimenti per applicare la dieta zona anche fuori di casa.

Alberghi, i ristoranti o i viaggi. Siete invitati a cena dagli amici e vi presentano un bel piatto di pasta e delle polpette coi piselli. Ok per una volta ci può stare, limitate almeno la pasta e non fatevi tentare dal desiderio compulsivo per il pane, il formaggio e il salame o chiedete di metterlo via, spiegate cosa state cercando di fare. La sera dopo vi invitano al primo compleanno della bimba della migliore amica di vostra moglie che per l'occasione ha preparato una torta al cioccolato e se non ne mangiate almeno una fetta si offende. Chi se ne importa se si offende, dite voi, però poi la fetta la mangiate lo stesso. Invitate degli amici a casa e vi portano una vaschetta di gelato. Va bene, non possiamo stravolgere le relazioni sociali per le nostre convinzioni, però fate in modo che queste concessioni non diventino un'abitudine, altrimenti perderete i vantaggi che vi siete guadagnati sulla salute e riprenderete i kg persi in un attimo. A parte questi inconvenienti, vediamo come gestire le Dieta Zona nelle situazioni più comuni.

Individuare le Proteine

In qualsiasi situazione cercate di individuare per prima la fonte di proteine che, come quantità, dovrà corrispondere alla superficie del palmo della vostra mano e avere 1 cm di spessore se si tratta di carne, 1 cm e mezzo se pesce. Se sono uova, andate a istinto per un quantitativo di tre albumi, evitando i tuorli.

Individuare i Carboidrati

Privilegiate sempre la frutta. Scegliete in base al colore: la frutta più nutriente è quella blu scuro, poi quella rossa, arancione, verde, gialla. Come quantità, se la base dei vostri pasti sono 3 blocchi pensate ad una mela e mezza. Se sono 4 blocchi due mele. Naturalmente se ci sono prugne, mele, mirtilli e ananas, scegliete le prugne e i mirtilli. Ricordatevi che solo la frutta è in grado di bilanciare l'apporto acido della carne, perché pane, brioche e prodotti da pasticceria non fanno altro che alzarvi l'insulina troppo velocemente e acidificano il sangue, promuovendo ogni genere di infiammazione.

Individuare i grassi

Quando si mangia fuori non preoccupatevi dei grassi, ci sono già nei cibi e non si vedono. Usate eventualmente l'olio di oliva per condire.

Cosa bere

Cercate di non bere molto ai pasti, un bicchiere d'acqua. Bevete molta acqua invece fuori dai pasti, ma evitate assolutamente i succhi e le bibite, o per semplicità tutto quello che contiene zuccheri o alcol e che non sia, di nuovo, acqua, orzo, caffè, the. Per dolcificare usate il vostro dolcificante (Come il TIC a base di ciclammato) o non dolcificate affatto.

Le colazioni in albergo.

La maggior parte dei ristoranti negli alberghi serve colazioni europee, che includono prosciutto e uova sode di cui lascerete i tuorli. Se non vedete il prosciutto cotto chiedetene almeno tre fette. Non possono non averlo al ristorante. Se c'è lo yogurt, scegliete quello senza frutta, ma per fare una colazione completa dovreste mangiarne almeno 4 barattoli; solo in questo caso magari mangiate due barattoli da 125g e ordinate anche un cappuccino. Se non siete sicuri di come le preparano, evitate le uova strapazzate, per due semplici motivi: potrebbero cuocerle con grassi idrogenati e la cottura trasforma il colesterolo del tuorlo in perossido. I perossidi reagiscono col ferro e danno origine ai radicali liberi più dannosi. Se vi fanno le uova all'occhio di bue, chiedete gentilmente tre albumi e un tuorlo a fine cottura da non scaldare. Vi guarderanno male ma non importa, in fondo la colazione l'avete pagata! Alle volte trovate il salmone. Se c'è fate, in modo che sia vostro. Quello che dovete cercare è la macedonia, sperando che non l'abbiano riempita di zucchero, o comunque la frutta, l'ananas o il melone. Non c'è problema per una bella tazza di caffè o di the, usate sempre il vostro dolcificante (ad esempio il TIC a base di ciclammato) a patto che ne usiate poco e che non sia saccarina, aspartame e acesulfame k. Non abituatevi ad usare il fruttosio, perché fonti autorevoli (Michael R. Eades M.D.) spiegano che, al contrario di quanto sembra, è molto problematico e alla lunga può causare insulinoresistenza e iperinsulinemia. Non usate sale o usatelo al minimo. Evitate miscugli tipo yogurt, prosciutto, frutta, brioche e cappuccino tutto insieme, siate semplici e cercate di non farvi ingannare dall'effetto compulsivo per i cibi.

Le colazioni al bar.

Cercate un bar che faccia anche panini. In genere la macchina per tagliare il prosciutto è già usata e non vi faranno storie. Chiedete un piatto con tre fette di cotto (il crudo è troppo salato, avrete sete tutto il giorno) o con 7 fette di bresaola. Vi guarderanno male ma non importa. Se hanno dei tramezzini ben farciti, cercare di capire se la maionese è esagerata, se non lo è ordinatene almeno tre e scartate un lato di pane. Se hanno i tramezzini quelli arrotolati, cambiate bar, sono una vera truffa, come i panini dell'autogrill, dove, per la colazione non ho proprio consigli da darvi e l'unica soluzione e portarvi qualcosa da casa. Al limite potreste cavarvela con un latte macchiato, un bel bicchiere grande, ma cercate di evitare i latticini. Per quanto riguarda i carboidrati se vi danno il prosciutto, in via eccezionale, come emergenza, individuate la pastina con meno grassi. In genere quelle di ricotta hanno un po' di proteine, ma forse la scelta meno dannosa sono le brioche integrali al miele. Come ultima risorsa, quella della disperazione fatevi portare un bocconcino di mozzarella e una brioche, avrete una dose di grassi mostruosa, ma la mattina sarà salva, resterete in zona e non vi verrà fame. Questa ultima soluzione potete concedervela al massimo una volta a settimana, però. Non mangiate solo yogurt, vi intasate.

La merenda a metà mattina.

Se fate colazione con un latte macchiato, dopo due ore avrete fame. Cercate un bar dove vi facciano un paninetto con due belle fette di prosciutto crudo e di cotto. Potreste anche risolvere con uno yogurt.

Il pranzo al ristorante o al bar.

La soluzione migliore al bar è l'insalatona col tonno. Chiedete tanto tonno. Se è tonno sott'olio (sarebbe meglio al naturale) non aggiungete olio di oliva per il condimento. Non fate mix con la mozzarella, troppi grassi e difficoltà a digerire. Evitate il mais e il pane a cubetti soffritto. Non optate per i panini, il pane sarebbe troppo e il contenuto poco. Al ristorante è più facile: saltate il primo ovviamente e fatevi elencare i secondi. Un petto di pollo è l'ottimale e concedetevi al massimo una fetta di pane. In alternativa al pollo non scegliete carne di maiale, bensì soluzioni tipo roastbeef all'inglese e bresaola, filetto o tagliata di manzo ma state attenti alle quantità. Se c'è troppa carne date il surplus all'amico. Il pesce rimane sempre la soluzione migliore. Non fatevi tentare dalla compulsione per i contorni tipo patate al forno e tantomeno per i dolci, tipo crema catalana o crèm caramel. Piuttosto al posto del pane e delle patate ordinate verdura cotta al vapore, tipo broccoli, cavolini di bruxelle, spinaci (senza burro) che come fonte di minerali sono ottime. Per dessert chiedete un frutto e la macedonia per bilanciare l'alto livello di acidità del sangue che creano le proteine.

Lo spuntino del pomeriggio.

Se vi capita l'aperitivo chiedete un bel bicchiere d'acqua minerale col limone. Non fatevi tentare dalle patatine ed evitate totalmente le arachidi perché hanno un Ph alto e sono la fonte peggiore di omega-6. Ho letto su alcuni libri della zona che consigliano un bicchiere di vino con il parmigiano. Il parmigiano ed in genere i formaggi stagionati causano il più alto indice di acidità del sangue di tutti gli alimenti (+34,2)* una follia. L'ho saputo da poco tempo e sono sicuro che anche la maggior parte dei nutrizionisti non lo sa, altrimenti lo sconsiglierebbe. Certe notizie in Italia fanno fatica a trapelare. Cercate di evitarlo. Come alternativa rimangono le classiche tartine o le bruschette con sopra le fette di prosciutto crudo o cotto, evitate mortadella e salame. La soluzione migliore comunque è portarsi la merenda da casa.
*(Fonte. Journal of the American Dietetic Association V95/7 T.Remer e F.Manz Potential renal acid load of foods and its urine PH pp. 791-97 1995)

La cena al ristorante.

Di solito le cene sono abbastanza facili da gestire. Tutti i ristoranti hanno da servire pesce o carne magra. Evitate sempre patate e pane, ordinate invece della verdura cotta. Concedetevi un bicchiere di vino rosso. Per il ristorante cinese o quello giapponese limitate il riso e la salsa di soia, per il resto sono fantastici perché hanno la gamma completa di proteine, ma evitate il maiale in agrodolce perché ricoperto di farina fritta. Al ristorante arabo fatevi servire un piatto con tutte le specialità, ma la portata principale deve essere la carne del kebab. Il cus cus sarebbe da evitare, anche se il suo carico glicemico è basso. La pizza lasciatela stare. Non ci sono soluzioni per la pizza. Anche se è piccola e la dividete a metà con chi vi sta accanto, sarà sempre un problema. Potreste ordinare un piatto col petto di pollo e una pizza da dividere in due, dove lascerete il bordo, ma in ogni caso non ci siamo, è troppo salata e vi farà idroritenzione per due giorni, inoltre la combinazione di mozzarella, proteine lievito e farina vi farà schizzare l'acidità del sangue alle stelle, aumentando l'infiammazione latente. Al ristorante messicano le cose sono un po' più difficili, valutate il menù, magari le fahitas sono la cosa più gestibile. Al ristorante indiano, le cose sono più semplici, chapathi e pollo al curry o pollo tandoori fanno al vostro caso.

Lo spuntino serale.

Ecco questo potrebbe essere un problema. Ma se avete cenato al ristorante, sicuramente una parte del petto di pollo e un po' di pane vi sarà rimasta sul piatto oppure il pollo al curry al ristorante indiano, con un po' di riso o di naan sarà avanzato. Fatevi mettere in una scatoletta da asporto quello che vi avanza per cena e mangiatelo prima di andare a dormire.

Quando siete al lavoro.

A casa, la sera, cercate di cucinare gli spuntini per la giornata successiva. Se avete comperato del cotto al supermercato preparatevi un pacchetto da portare al lavoro con dentro due prugne o una mela tagliata a metà. La mela chiusa nella pellicola trasparente non si ossida. Scegliete frutti come le prugne quando è stagione, o le albicocche, le arancie, una pera. Comperatevi una borsa frigo in cui tenere una forchetta ed un coltello, di modo che durante la pausa, vi potete organizzare. Se fate il petto di pollo, cucinate le porzioni in più per gli spuntini del giorno dopo. Mettete il pollo a strisce nel pane integrale e fatevi dei paninetti. Se c'è una rosticceria dalle vostre parti approfittatene.

Quando siete in viaggio.

Potete scegliere se mangiare al ristorante, se cenare fuori, o comperare il cibo nei supermecati, nelle rosticcerie, ma portatevi sempre dietro una borsa frigo in cui tenere le posate e qualche piatto e bicchiere di plastica. Frutta e verdura le trovate dappertutto. Preparatevi una frittata (4 albumi e un tuorlo ma anche coi gamberetti) la sera prima, cucinate delle bistecchine. Portatevi via del tonno al naturale. Anche del salmone affumicato è molto pratico. Uova sode. Invece di fermarvi all'autogrill uscite dall'autostrada un momento e fermatevi ad un alimentari o un supermercato se siete vicino ai centri abitati. Hanno sempre cose pronte e fatte al momento. Un pollo arrosto lo trovate. Magari ne tenete la metà per il resto della giornata. Cercate di non mangiarne la pelle.