Dieta Zona per lo Sport
ENDURANCE E DIETA ZONA
La gestione della Dieta Zona per gli sport intensi a lunga durata. (Pag. 8/19)
[ di Marvin Sasha, massamagra.com 01 Giugno 2007 ]
D) AUMENTARE E GESTIRE MEGLIO LE RISERVE DI ENERGIA
Non resta che capire come mantenere a lungo la riserva di glicogene per situazioni di intensità prolungata come nell'endurance.
Il GLICOGENE è strutturato in catene di molecole di glucosio, che in pratica è la forma in cui i carboidrati sono immagazzinati all'interno dei muscoli. Come dicevamo prima, il glicogene ha bisogno di meno ossigeno per produrre energia e, se paragonato ai grassi, è il combustibile preferito dai muscoli quando si va in soglia anaerobica. E' importante sapere che le riserve di glicogene non possono essere trasferite da un muscolo all'altro durante l'esercizio fisico. L'attività di endurance ad alta intensità (>90%) può durare solo fino a quando il glicogene non si esaurisce. Infatti quando questo avviene, si è costretti a rallentare perché le rimanenti riserve di grasso richiedono inevitabilmente più ossigeno.
Questo è lo schema delle riserve di zuccheri in una persona, non allenata.
Glucosio nel sangue: 5 grammi (20 calorie)
Glicogene nel fegato: 100 grammi (400 calorie)
Glicogene nei muscoli: 400 grammi (1600 calorie)
Non è che si possa caricare l'organismo più di tanto, quindi.
Purtroppo il massimo quantitativo di glucosio che può essere metabolizzato durante la gara (con bevande varie, maltodestrine, barrette, ecc.) non supera 1 grammo al minuto, che è comunque troppo lento per rimpiazzare il consumo richiesto.
Per ovviare a questo limite c'è però un sistema: si può rallentare il consumo di glicogene aumentando l'efficienza ed il rendimento di come si bruciano i grassi, non solamente i trigliceridi presenti nel sangue ma soprattutto il GRASSO INTRAMUSCOLARE (IMT).
E qui entra in gioco la Dieta Zona. Su due fattori principali: l'utilizzo dei grassi in ambito atletico e la modulazione dei carboidrati. Infatti, (entreremo nel dettaglio successivamente) il fabbisogno di grassi per l'endurance ad un certo punto cambia il rapporto calorie P/G/C che non è più 30/30/40 ma (mantenendo sempre 0,75 il rapporto proteine/carboidrati) in una situazione di un fabbisogno di 5000 calorie al giorno vede la parte di grassi aumentare, per esempio 20/53/27. Senza ridurre il fabbisogno stabile di proteine e carboidrati, intendiamoci. Un pasto potrebbe risultare in un fattibilissimo 4 blocchetti di Proteine, 10 blocchetti di Grassi e 4 di Carboidrati. Cosa che è menzionata da Ottoz già nel primo libro della Zona del 2001, tra l'altro, ma che pochi hanno recepito correttamente.
>> continua alla pagina successiva...
- introduzione
- il metabolismo non si adatta immediatamente alla dieta zona
- la dieta zona e le fonti energetiche
- la percentuale di battito cardiaco é il riferimento, non i bpm
- A) come impostare la dieta zona per l'endurance
- B) non addensare il sangue e mantenerne bassa l'aciditá
- C) gestire al meglio il metabolismo ed il sistema immunitario
- aumentare e gestire meglio le riserve di energia IMT
- i benefici di una dieta con alto apporto di grassi
- evitare di smantellare le fibre
- E) l'alimentazione del pre, subito prima, durante e post endurance, riposo
- pre (le ore notturne ed il risveglio)
- subito prima (10 minuti prima della partenza)
- durante
- integratori
- post (entro 30 minuti dopo il termine ed entro 90 minuti)
- riposo
- F) la gestione dei blocchetti extra di grassi nella dieta zona
- prodotti utili

