Il minimo di 11 blocchi nella Dieta Zona

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Di seguito spieghiamo per quale motivo nella Dieta Zona non si dovrebbe scendere al di sotto di 11 blocchi e come comportarsi se il vostro fabbisogno giornaliero di proteine è invece al di sotto di 77 grammi, cioè al di sotto del minimo di 11 blocchi.

L'autore della Dieta Zona indica 11 blocchetti di proteine la quantità minima da rispettare.

Ciò significa che anche i blocchetti di carboidrati non devono scendere al di sotto di 11 durante la giornata e stessa cosa vale per i grassi.

Il motivo è che scendere al di sotto di questo limite non garantisce un apporto sufficiente di micronutrienti e oligoelementi (sali minerali, vitamine: antiossidanti e cofattori enzimatici o co-enzimi).

L'apporto di micronutrienti deriva principalmente dalla frutta e dalla verdura che sono considerate le fonti favorevoli non solo nella Zona ma da qualsiasi programma alimentare che si rispetti.

Ora, se il vostro fabbisogno giornaliero di proteine è intorno ai 10,5 blocchetti questo non è un problema.

Ma facciamo un esempio dove il fabbisogno di proteine è di 9,5. Portare i carboidrati a 9,5 per rispettare la zona questo è un problema perchè a lungo andare provocherebbe una deficienza di micronutrienti, sotto i minimi livelli richiesti dai nostri sistemi vitali.

Siccome il principio della zona (e della giusta alimentazione in generale) si basa proprio su un determinato rapporto tra proteine e carboidrati, avere un rapporto al di fuori dei limiti significherebbe uscire dalla zona, ma privarsi dei micronutrienti necessari sarebbe anche peggio. Quindi hanno posto un limite.

Questo limite però, per le donne che non fanno attività fisica o non fanno almeno due o tre allenamenti alla settimana, si rivela spesso in una mancanza di risultati, soprattutto se si deve dimagrire. Generalmente la parte che non cala in questi casi, nelle donne soprattutto, è quella degli addominali.

Abbiamo, in ogni caso, esperienza di donne che hanno ridotto peso ed evidenti inestetismi anche con 11 blocchi al giorno, ma molto lentamente rispetto agli effetti sugli uomini e sempre e comunque stando molto attente alle pesature degli alimenti.

Ma come si può fare per aggirare la situazione?

SOLUZIONE 1
Rimanere ad un minimo di 11 blocchi calcolando nei pasti il minimo di proteine ed il massimo di carboidrati per restare entro il famoso rapporto tra 0,6 ed 1,0 (nel compilatore ci sono queste indicazioni) e poi sforzarsi di consumare solo fonti di carboidrati favorevoli ricche di micronutrienti (frutta e verdura assolutamente non cotta) o comunque carboidrati complessi come l'avena, con indice glicemico molto basso.

La nostra opinione però è che anche a 11 blocchetti praticamente nessuno consuma una porzione di frutta e verdura ad ogni pasto, figuriamoci a colazione o a merenda (le razioni minime consigliate dalle varie organizzazioni sarebbero di 5 porzioni di frutta e 5 di verdura al giorno).

Normalmente una persona che consuma molta frutta e verdura la include a pranzo e a cena e utilizza un frutto a merenda. É quasi sempre lo stesso tipo di frutta o verdura. La frutta e la verdura di oggi è scarsa in nutrimenti perchè matura al supermercato o nei tir. Per cui consigliamo comunque l'assunzione di Micronutrienti Naturali con l'integrazione di queste sostanze che non incide sul rapporto di proteine e carboidrati perchè non contiene zuccheri e vi consente di rimanere sempre al massimo delle prestazioni fisiche.

ESEMPIO DI ZONA CON 0,6 DI RAPPORTO P/C
Esempio di come si possa "tirare" la zona per rimanere entro i limiti, per assecondare ad esempio la situazione dove il fabbisogno di proteine è intorno ai 9 o 9,5 blocchi e rispettare i carbo a quota 11. Tenendosi al limite della zona è possibile ridurre di mezzo blocchetto di proteine ogni pasto da 3 blocchi, come nell'immagine del compilatore qui sotto.

70g di petto di tacchino, 280g di ananas fresco appena sbucciato, 75g di radicchio, un cucchiaio scarso di olio, uno di aceto e un po' (un cucchiaino) di salsa di soia per condire. Vi assicuro che vi basta per 5 ore e siete sazie, felici e piene di energia.

Esempio di menu zona tirato al limite per stare bassi di proteine.
SOLUZIONE 2
Scendere al di sotto degli 11 blocchi con tutto (esempio Dieta Proteica) ma solo affidandosi ad un nutrizionista che vi tenga ben monitorati. In ogni caso si dovrà scegliere solo frutta e verdura (NON COTTA) come fonti di carboidrati, evitando completamente pane, pasta o simili, per non ridurre l'apporto base di fibre e micronutrienti. Ma, tenete bene a mente che per attuare questa seconda soluzione dovete essere seguiti da un esperto in nutrizione che vi valuti bene, e vi tenga sotto controllo, specialmente se intendete perseguire obiettivi a lungo termine.
 

AVVERTENZE - CONSULTATE SEMPRE IL VOSTRO MEDICO
Raccomandiamo sempre di consultare il vostro medico prima di cambiare regime alimentare se sitete in cura o sottoposti ad assunzione di farmaci, anche se vi sembra di essere sani oppure sapete di avere qualche problema di salute: cambiare drasticamente le abitudini alimentari potrebbe influenzare gli esiti delle prescrizioni. Noi non siamo consapevoli del vostro stato di salute, e qualsiasi iniziativa da parte vostra in tal senso è solo ed esclusivamente sotto la vostra responsabilità. Se avete anche il minimo dubbo prendetevi questa precauzione.

 

 

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